Come usare Twitter (I)

Non sappiamo se la foto che circola in Rete da un po’ di tempo sia autentica o semplicemente il risultato di un fotomontaggio. Il cartello mostrato in Fig. 1 ci racconta in ogni caso un fatto certo: la diffusione dello strumento Twitter è diventata tale da entrare a far parte delle nostre abitudini.

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RobertoGrossi

Appassionato utilizzatore di internet sin dai suoi esordi e uno dei pionieri in Italia nell’utilizzo in ambito business dei social networks, sia dal punto di vista tecnologico che da quello marketing. Collabora con aziende italiane ed estere in diversi ambiti professionali, quali temporary management, indagini di mercato, formazione, web e social media marketing.

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Qualche dato sull'utilizzo di Twitter in Italia (2012)

Alcuni numeri sull’utilizzo di Twitter in Italia si trovano in una ricerca realizzata da Human Highway, analizzando un campione di 4885 persone intervistate nella seconda settimana di Ottobre 2012 e rappresentativo dell universo degli utenti internet italiani, pari a 28.6 milioni.

Tra i risultati più interessati emersi dall’indagine:

  • Utilizzano quotidianamente Twitter 1.24 Milioni di persone, il 4.4% degli utenti internet italiani (Condividi su Twitter)
  • Utilizzano settimanalmente Twitter 4.7 Milioni di persone, il 16.5% degli utenti internet italiani (Condividi su Twitter)
  • gli user di Twitter da Tablet seguono molti più argomenti di quanto facciano gli user da PC e Smartphone (Condividi su Twitter)

Inoltre l’utenza Twitter può essere classificata, a secondo del “consumo” di informazione in 4 macro tipologie:

  1. Utenti presenti ma distratti, fedeli ma coinvolti (30% degli utenti Twitter settimanali)
  2. Pubblico fedele (26% degli utenti Twitter settimanali)
  3. Utenti dormienti o quasi (26% degli utenti Twitter settimanali)
  4. Twitter “stars” (2.5% degli utenti Twitter settimanali)

E voi, che tipo di utenti siete?

RobertoGrossi

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Twitter è la fonte principale delle crisi sui social

Twitter è stato la fonte principale delle crisi social nel 2011. Ce lo dice la tesi di laurea The Epicenters of Social Media Crises di Christian Faller, che ha esaminato da vicino 30 crisi originate dai Social Media, sulla base di tre principali domande:

  1. su quale social media è nata la crisi?
  2. qual è stato il motivo scatenante (trigger) ?
  3. qual è stata la causa?
Il punto più interessante che emerge dallo studio, a mio parere, è la risposta alla prima domanda. L’analisi dei risultati mostra infatti il sorpasso nel 2011 di twitter nei confronti di facebook:
social media crises
Confrontando questo studio con la precedente analisi condotta da J. Owyang nel 2011 Twitter passa dal 18% al 53%, quasi triplicando la sua incidenza sulle crisi sociali.
Come prevedibile, i clienti giocano un ruolo fondamentale nello scatenare una crisi: nel 54% dei casi sono le organizzazioni dei clienti il trigger principale, mentre lo sono in misura inferiore le aziende stesse (33%) e gli stakeholders antagonisti (13%).
social media crises trigger
Il ruolo fondamentale dei consumatori viene confermato anche nella risposta alla terza domanda, come si può vedere nella figura seguente.
social media crises causes

Cosa ci dicono questi risultati se non la conferma della teoria dell’Onda Anomala di Charlene Li e Josh Bernoff?

onda anomala

[Aggiornamento 27/9/2012: una versione più estesa di questo articolo è stata pubblicata sul numero di Settembre di Customer Management Insights, una rivista italiana che contiene articoli di approfondimento sui call center, i social media, il marketing relazionale e tutto quanto fa migliorare la relazione con i clienti.]

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Analisi tweets #quellochenonho 14 maggio 2012

fazio_saviano_fi--400x300Una delle possibilità più interessanti di twitter è quello di poterlo utilizzare per analizzare le conversazioni relative ad un particolare evento secondo un particolare hashtag (#). In questo caso ho voluto prendere in esame i tweet relativi alla prima puntata della trasmissione della rete televisiva LA7 Quello che non ho, evidenziando gli utenti più attivi, i tweet con maggior numero di RT, gli hashtags e i link più citati.
Per svolgere l’analisi ho utilizzato la streaming API di twitter che supera la limitazione di 350 richieste per ora della Search API ed un semplice database MySql per estrarre i dati tramite query ad-hoc, esaminando i 7459 inviati tra le ore 21:12 del 14 maggio (inizio della trasmissione) e le 8:25 di oggi.

I risultati dell’analisi sono riportati su storify.

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