Social Media Trends 2021

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Anche quest’anno vogliamo cercare di capire cosa ci aspetta nel 2021 nel mondo del marketing digitale per poter pianificare al meglio le nostre attività sui canali social.

In questo articolo scopriremo insieme quali saranno le novità e le conferme, facendo tesoro delle numerose previsioni degli esperti marketing e di quello che abbiamo appreso studiando i fenomeni emergenti dell’anno appena trascorso.

L’analisi delle tendenze di Web, mobile e social media, settori ormai strettamente collegati, può infatti essere il punto di partenza per elaborare la nostra strategia sui canali digitali nel 2021.

I principali social media trends 2021

Ecco quindi alcuni spunti di riflessione e di ispirazione.

1 – Non solo GAFA

Cominceremo a vedere un cambio di rotta nel mondo online che negli ultimi anni è stato dominato dai 4 giganti, normalmente identificati con l’acronimo GAFA (Google, Amazon, Facebook, Apple). Non solo perchè sono sotto lo scrutinio dell’Antitrust USA e della Commissione Europea, ma anche perchè è in atto una diversificazione dell’utilizzo dei canali digitali. Si stanno affermando nuove piattaforme (Twitch, TikTok) o nuovi modi di utilizzo (ad es., Fornite con il social gaming) dei servizi digitali che sono destinati a sottrarre ai 4 giganti frazioni sempre più considerevoli del tempo trascorso dai navigatori online e della raccolta pubblicitaria.

2 – Influencer Marketing e creators

Continueremo ad osservare un elevato interesse verso l’Influencer Marketing, una disciplina su cui sempre più aziende hanno deciso di investire per le loro campagne social.
Secondo un’indagine di InfluencerMarketing Hub (v. figura seguente) stiamo parlando di un mercato che nel 2020 valeva circa 10 miliardi di dollari.
Un analoga indagine, condotta in Italia da IPSOS per l’agenzia Flu, indica che l’87% delle aziende italiane attive sui social media utilizza campagne di Influencer Marketing.

Social media trends 2021 - influencer marketing

Il mercato è in rapida espansione poiché i tipi di influencer sono proliferati e, accanto agli influencer “tradizionali” si sta affermando una nuova generazione di influencer: i creatori di contenuti. Applicazioni come Instagram, TikTok, Twitch, grazie agli strumenti offerti e alla capacità di creare community ampie e fidelizzate, hanno visto una crescita esplosiva nel 2020

Oltre alle celebrità con un seguito massiccio di follower come Chiara Ferragni, Cristiano Ronaldo, Lady Gaga, i marchi stanno sempre di più coinvolgendo nelle loro campagne altri tipi di influencer, inclusi micro e nano-influencer, kidfluencer, Tiktokers, gaming-influencer e influencer virtuali come @lilmiquela).

3 – Short Form Video Content


Già da qualche anno ci siamo accorti che i video sono il tipo di contenuto più apprezzato da chi naviga in Rete. Recentemente questa tendenza ha visto emergere un particolare tipo di video, quello di breve durata. I cosiddetti Short Form Video Content, video della durata di 5 – 15 secondi, sono stati adottati dalle principali app visuali, come Snapchat, TikTok, Instagram e stanno spingendo, grazie alla rapida proliferazione di creators, la crescita di queste piattaforme e la diffusione di nuovi formati pubblicitari (es gli annunci pubblicitari di TikTok a tutto schermo).

I video brevi sono perfetti per la Generazione Z, il mercato target di molte aziende, dal momento che sono in grado di attirare l’attenzione in poco tempo. E’ stato infatti stimato che le persone quando, e in particolar modo gli adolescenti, hanno in media una soglia di attenzione online di 6 – 8 secondi. Questo vuol dire che è pochissimo il tempo che un appartenente alla Generazione Z è disposto a concedere a un nuovo contenuto prima di dedicarsi ad una delle possibili fonti di distrazione che lo bombardano durante la sua presenza online (musica, giochi, chat, social networks, etc).

Questo trend continuerà certamente anche nel 2021, come indicano le mosse di Snapchat, Instagram e YouTube che hanno lanciato o lanceranno a breve delle funzionalità di creazione e gestione di Short Video (rispettivamente Spotlight, Reels e Short Video).

4 – E-commerce sulle piattaforme social

Nel 2021 dovrebbe continuare la diffusione del social commerce, cioè la presenza di funzionalità di e-commerce all’interno delle piattaforme social. La pandemia ha avuto l’effetto di consolidare un trend, quello dello shopping online, che era già in crescita da diversi anni.
Le piattaforme social continueranno ad esplorare le opportunità di social commerce rendendo disponibili, come hanno già fatto Facebook e Instagram, delle specifiche funzionalità per consentire agli utenti di acquistare prodotti all’interno delle app e di condividere le loro esperienze di acquisto.

In più sono già partite delle sperimentazioni di eventi dedicati al livestream shopping (es. TikTok e Walmart) per unire gli aspetti di intrattenimento a quelli di e-commerce. Si tratta di un fenomeno al momento diffuso principalmente sui mercati asiatici (es. Pinduoduo) ma che è ragionevole prevedere che possa estendersi all’Europa e agli USA.

5 – TikTok

E’ opinione diffusa che anche nel 2021 continuerà la crescita esplosiva dell’app di proprietà di Bytedance. Nel 2020 TikTok è stata l’app non-gaming più scaricata al mondo e le mosse dei principali concorrenti, che stanno tutti introducendo delle funzionalità per la creazione di video brevi, dimostrano che si tratta di un fenomeno destinato a durare e a diventare un punto di riferimento costante nel mondo dei social media.

Svilupperemo in maggiore dettaglio questi temi, che sono solo alcuni dei trends che vedremo affermarsi nel 2021, nei prossimi articoli.

Stay tuned!

Per approfondire

TikTok, Twitch e le altre piattaforme che possono mettere in crisi il monopolio del GAFA

Perchè i video brevi sono diventati così importanti?

Generazione Z e social media

blog post generazione z social media copertina

Perché la Generazione Z è diventata così importante quando si parla di comunicazione e dei social media? Gli appartenenti a questa generazione sono al centro delle attenzione delle aziende per vari motivi:

  • sono dei trendsetters
  • rappresentano il consumatore di oggi – e anche di domani – per molti brand (telefonia, fitness, abbigliamento, etc)
  • sono particolarmente attivi online e quindi raggiungibili con delle iniziative marketing mirate
  • avranno un impatto sul mercato del lavoro (richiederanno nuove strategie per il reclutamento, un nuovo approccio per la gestione del personale e nuove politiche di formazione e sviluppo professionale.

In questo articolo esamineremo quali sono le caratteristiche della Generazione Z ed alcune delle differenze con la generazione precedente (“Millenials”).

Generazione Z

Con questo termine si identifica la generazione che segue ai Millennials ed è generalmente circoscritta ai nati tra il 1996 e l’anno 2010 .

Quali sono le caratteristiche principali della Generazione Z?
Iniziamo col dire che la Generazione Z (o “Centennials”) presenta una forte differenziazione rispetto a quelle precedenti, in quanto è la generazione dei “nativi digitali” e si distingue da un alto livello di istruzione digitale, consapevolezza sociale e culturale ed un’alta propensione a manifestare la propria espressività.

Una ricerca di McKinsey & Company ha evidenziato che una delle caratteristiche distintive della Generazione Z è esprimere una verità individuale (v. figura seguente). Grazie a diversi background socioeconomici, i membri di questa generazione valorizzano le identità individuali, rifiutano gli stereotipi, sono aperti ai cambiamenti, pragmatici e disposti ad entrare in contatto con persone di gruppi diversi che hanno cause e interessi simili.

generazione z social media McKinsey
Le caratteristiche distintive della generazione Z (Fonte: studio McKinsey)

Non ci deve quindi sorprendere che la Generazione Z favorisca la crescita di prodotti personalizzati e marchi personali. Questo spiega perché una piattaforma come TikTok propone contenuti ampiamente diversificati e adotta un algoritmo che offre selezioni personalizzate.

Per quanto riguarda la tecnologia siamo in presenza di un’inversione di tendenza: la generazione Z usa i social media meno della precedente generazione Y (o “Millennials”). Dal momento che per loro non sono una novità – sono nativi digitali – li utilizzano in modo diverso. Alla condivisione di massa via Facebook o via Instagram preferiscono i gruppi Whatsapp tra amici che garantiscono una maggiore riservatezza o una Storia che si autodistrugge dopo 24 ore.
Secondo lo studio “Generation Nation 2019 ” di Collaborata, oltre il 50% dei Millennials posta aggiornamenti online quotidianamente, mentre lo fa solo il 32% dei Centennials.

Per quanto riguarda la fruizione di contenuti, le indagini di mercato rilevano che la Generazione Z ha una soglia di attenzione molto bassa – mediamente 8 secondi – e spesso preferisce consumare contenuti nel formato “rich video”.

Inoltre la Generazione Z preferisce creare contenuti a differenza dei  Millennials che hanno una preferenza verso il consumare contenuti. 

Infine, prendiamo in esame il rapporto di questa generazione con la pubblicità.

Sebbene si creda che al pubblico giovane ed esperto di digitale non piaccia essere oggetto di attività pubblicitarie, in realtà non è così. La Generazione Z è composta da nativi online che hanno familiarità con le tattiche digitali, cioè da utenti abbastanza “smaliziati” e che per essere attratti hanno bisogno di nuove tecniche pubblicitarie, come i video originali ed autentici come i video originali ed autentici pubblicati su TikTok.
In generale vogliono vedere volti e ascoltare storie: lo storytelling degli influencer ha quindi più presa dei volti delle celebrità o degli annunci pubblicitari. Gli influencer sono infatti considerati affidabili perché vicini e più simili.

Generazione Z: quale tipo di comunicazione sui social media? 

Gli aspetti che abbiamo appena elencato ci fanno comprendere che ci sono alcuni elementi che caratterizzano la Generazione Z rispetto alle generazioni precedenti: 

  • lo strumento preferito è lo Smartphone (e non un PC)
  • preferenza per i contenuti visuali
  • forte ricerca della personalizzazione ed individualità (video consigliati nella sezione “Per Te” di TikTok, Youtube o TV streaming vs TV tradizionale, Spotify vs. CD, chat vs. email)
  • apprezzamento per i contenuti brevi (video di 5 – 15 secondi) od effimeri (Storie, che si autodistruggono dopo 24 ore)

In sintesi una strategia di comunicazione che voglia raggiungere ed attrarre la Generazione Z dovrà pertanto essere caratterizzata da: 

  • utilizzo di Social Media visuali (video brevi come TiKtok o Instagram Reels, Storie)
  • brevità ed incisività, per stimolare la curiosità a partire da contenuti con forte impatto visuale
  • capacità di coinvolgere l’audience attraverso contenuti personalizzati e attività collaborative (challenge, hackaton, live streaming, etc)
  • basata sull’ autenticità.

Le campagne marketing che molti brand stanno realizzando su TikTok possono essere un’utile fonte di ispirazione. Infatti proprio come i Millennials hanno favorito l’ascesa delle precedenti piattaforme di social media, come Facebook e Instagram, la Generazione Z sta alimentando il boom del social network di proprietà di ByteDance: studiare come le persone si esprimano su questa piattaforma potrà certamente aiutarvi a comprendere il comportamento e le esigenze di questa generazione in ascesa.

Cosa è TikTok e quali sono le opportunità per le aziende.

Tiktok aziende cover blog post

Solo chi non ha figli adolescenti o non si occupa per lavoro di web marketing, non ha mai sentito parlare di TikTok sino ad ora. TikTok è il social media che negli ultimi tempi ha visto la maggiore crescita: secondo alcuni dati non ufficiali l’app ha oltre 800 milioni di utenti attivi (di cui 500 in Cina). Si potrebbe essere tentati a classificarla come una piattaforma con un impatto marginale sulle aziende, visto il pubblico costituito prevalentemente da teenagers, ma in realtà TikTok può presentare delle opportunità di business interessanti grazie alla sua capacità di generare fenomeni virali con i suoi video originali e scanzonati.

Vedremo quindi in questo articolo le principali caratteristiche di quest’app e le possibili opportunità per le aziende.

esempio video TikTok

Qualche statistica su TikTok

Statistiche TikTok

Un po’ di storia

Il nome originario di TikTok era precedentemente Musical.ly, un sito dedicato ai video con sincronizzazione labiale. Nel 2018, la società cinese ByteDance ha acquisito Musical.ly e lo ha unito alla sua app di sincronizzazione labiale, nota come Douyin. Da allora la crescita di TikTok è stata travolgente.

In realtà l’applicazione ha due anime: quella occidentale che le deriva da Musical.ly (società fondata a Shangai ma con una sede a S. Monica in USA) e quella orientale per la parte relativa a Douyin. Tra l’altro in Cina continua ad esistere una versione separata dell’app Douyin.

Che cosa fa TikTok

TikTok è anche un’app di social media simile a Facebook e Instagram, ma il tipo di contenuto è esclusivamente nella forma di video. Nella maggior parte dei casi l’app viene utilizzata per condividere contenuti divertenti, lanciare sfide di sincronizzazione labiale ed esibizioni di balletti o passi di danza. Normalmente i video sono di ottima qualità e possono essere condivisi facilmente anche al di fuori di TikTok: su Facebook, all’interno delle Storie Instagram e anche nelle playlist di YouTube.

È possibile caricare video di 60 secondi che condividano storie, ma la maggior parte dei video su TikTok sono di 15 secondi o meno.
I principali tipi di video sono:

  • video musicali
  • video comici
  • video con effetti speciali
  • duetti
  • video challenge, cioè video monotematici associati ad un particolare hashtag.
esempio TikTok challenge

Il pubblico target di TikTok è formato prevalentemente da adolescenti e ventenni, in una fascia di età che varia principalmente tra i dai 13 e i 24 anni. L’audience di questo social media è comunque in evoluzione, dal momento che la tipologia dei video presenti su TikTok è cambiata di molto con la sua crescita: all’interno dell’app è ora possibile trovare contenuti di tipo diverso, come brevi guide del tipo “come fare a” (vedi esempio nella figura seguente) oppure prove di prodotti da parte di testimonial o di altri utenti. Quindi non solo più lip-sync, brevi commedie, video-scherzi, passi di ballo, etc.

Esempio video TikTok how-to

Le principali funzionalità che TikTok mette a disposizione per arricchire i video e migliorare l’esperienza utente sono:

Musica: la vasta libreria musicale di TikTok e l’integrazione con Apple Music è il punto di forza rispetto tutte le altre piattaforme social. I “creators” possono aggiungere, remixare, salvare e scoprire brani e suoni tramite playlist, video e altro.

Interazioni: gli utenti di TikTok possono seguire gli account che preferiscono ed esprimere gradimento tramite cuori, regali, commenti o condivisioni dei video che preferiscono. Inoltre l’utente può aggiungere alla sua sezione preferiti Video, hashtag, suoni ed effetti speciali.

Scopri: il feed Scopri è basato sugli hashtag, ma gli utenti possono anche cercare parole chiave, utenti, video ed effetti sonori. Le persone possono aggiungere amici cercando il loro nome utente o scansionando un codice identificativo (TikCode).

Gestione profili: i profili TikTok mostrano un conteggio di follower e follower, nonché un totale complessivo del numero di cuori ricevuti da un utente. Come su Twitter e Instagram, gli account ufficiali hanno un segno di spunta blu.

Monete virtuali: è possibile acquistare delle “monete”, convertibili in diamanti o emoji, per fare dei regali virtuali su TikTok. I prezzi per le monete partono da 1,39 $ per 100 monete.
E’ da notare che i diamanti, una misura della popolarità su TikTok, possono essere scambiati in cambio di denaro.

avviso corso tiktok

TikTok e le aziende

Il settore business è sicuramente qualcosa che interessa a TikTok, vista la particolare attenzione che l’azienda di Pechino sta dedicando agli annunci pubblicitari per questa piattaforma.
Al momento esistono diversi formati pubblicitari su TikTok:

  • video di acquisizione (“Brand Takeover” o “TopView”). Annunci che compaiono all’utente al momento dell’apertura dell’applicazione.
  • video nativi (“in-feed”). Annunci che vengono inseriti all’interno di un video o immediatamente in coda.
  • video challenge, associati ad un particolare hashtag.
  • branded effect. Maschere e oggetti in 2D o 3D che gli utenti possono usare nei loro video.
Diversi tipi di TikTok Ads

Accanto alle strategie di crescita pubblicitarie (anche attraverso gli influencer che hanno già delle performance considerevoli su TikTok, sia in termini di seguito che di visualizzazioni), questo social media offre certamente ottime opportunità alle aziende in termini di crescita organica, grazie alle particolari dinamiche associate al boom dei video verticali (vedi più avanti). Se però si presti ad essere inserita sin da ora nella strategia di comunicazione della vostra azienda è una domanda che richiede un’analisi approfondita dal momento che vi sono diversi aspetti da prendere in considerazione.

Si tratta di un social media video-centrico dove avere creatività, dominare skills sofisticati di produzione video e avere la capacità di essere “trend-jacker” rappresentano dei requisiti imprescindibili per il successo delle campagne di comunicazione.

Al momento, a meno che il vostro marchio non abbia come target un pubblico di giovanissimi, probabilmente la decisione meno rischiosa è di considerare TikTok come una piattaforma da presidiare, utile per far “scoprire” il proprio brand e per ridirigere i visitatori verso gli altri canali social aziendali (Instagram, Facebook, Twitter).

Riflessione sui video verticali

Concludiamo con uno spunto di riflessione sul formato verticale dei video.

Secondo la definizione che fornisce la stessa TikTok all’interno del proprio sito web, l’app fornisce una “Fully-immersive vertical video experience”, dove è la verticalità del video ad essere evidenziata come elemento di differenziazione. Il successo di TikTok, il boom delle Storie di Instagram o Snapchat sembrerebbe proprio essere legato al formato verticale. Come dice Alberto Brodesco su Nazione Indiana:

“L’innocua idea di riprendere in verticale crea un immaginario proprio, che si mette di traverso rispetto a quelli che sono la storia e il sapere orizzontali dell’audiovisivo, accumulati nei secoli precedenti da cinema e televisione, ma anche dalla fotografia e dalla storia dell’arte. Il formato verticale tende a premiare il corpo umano, a spingere nella direzione del ritratto e dell’autoritratto, che ora si chiama selfie. Il dispositivo induce insomma alla riproduzione del sé, non dell’altro da sé, o alla sovrimpressione tra soggetto e oggetto.
[…] La vera essenza di un social media come TikTok è proprio questa esigenza auto-mostrativa: mostrare se stessi per dimostrare di esistere. I pur vituperati e incompresi YouTubers
continuano ad avere (spesso) un oggetto esterno da raccontare (un trucco, un videogioco, una serie-tv…). TikTok è invece un continuo toccare lo spettatore sulla spalla per chiedergli “guardami, guardami”. La chiamano “look-at-me generation”. La più recente formulazione dell’esibizionismo prevede come primo passaggio “voglio essere guardato”: realizzo un video in cui mi mostro; e come secondo “voglio vedere come vengo guardato”: si controllano i like, i commenti, le reazioni suscitate.”

Siete d’accordo? Cosa ne pensate?

Aspettiamo i vostri commenti.

7 campagne di social media marketing per il vostro e-commerce nel 2020

social-media-e-commerce post cover

Grazie a una campagna di social media marketing un brand può diventare un marchio di successo nell’e-commerce. Per questo motivo un marchio e-commerce non può farne a meno.

Vediamo perché:

• Entro il 2021 il numero di acquirenti online dovrebbe raggiungere 2,14 miliardi in tutto il mondo. (Statista)

• Entro il 2021 le vendite globali al dettaglio tramite e-commerce dovrebbero raggiungere 4,88 migliaia di miliardi dollari (Statista).

Se questo è vero, ci sono molte opportunità sui social media per che vuole trarre vantaggio dall’ e-commerce.

Quali possono essere i vantaggi di avere una strategia di social media marketing per l’e-commerce?

• Aumentare il traffico web verso negozio

• Aumentare le conversioni

• Migliorare il coinvolgimento sui social media

• Aumenta il numero dei fan o follower

• Aumentare le vendite e i ricavi

• Migliorare il ritorno dell’investimento (ROI).

Tutti questi benefici sono in grado di far ottenere dei picchi di rapida crescita in alcuni settori specifici.

Se state cercando di far crescere il vostro e-commerce attraverso il social media marketing, ecco alcune tipologie di campagne che possono offrire specifici vantaggi.

Campagne di marketing sui social media più coinvolgenti per l’e-commerce

1. Campagne specifiche per piattaforma

La maggior parte degli esperti di marketing commette l’errore di creare campagne di marketing sui social media uguali su tutte le piattaforme. Utilizzare testo, immagini e impostazioni uguali per le campagne su tutte le piattaforme non è solo noioso ma dimostra anche una certa pigrizia.

Questo approccio indica chiaramente che l’azienda non sa esattamente quali siano i canali social frequentati dal proprio pubblico o, se lo sa, ritiene che il pubblico desidera vedere gli stessi post su ciascuna delle piattaforme di social media.

Ed è così che non sarete in grado di generare conversioni dai social media e sprecherete tempo, sforzi e denaro.

Ogni canale di social media ha un pubblico diverso. O meglio, dovremmo dire, il pubblico consuma i contenuti in modo diverso e comunica in modo diverso su ciascun canale di social media.

Ciò significa che, ogni volta che definite una strategia di social media marketing per il vostro e-commerce dovete prendere in considerazione l’idea di avere campagne diverse per piattaforme diverse. E per quelle campagne specifiche per una piattaforma, dovrete tenere presente che il contenuto e il suo formato dovranno essere personalizzate per il particolare canale social.

Quindi, cosa pubblicare su ciascun social network nelle vostre campagne specifiche per piattaforma?

Facebook – Video, blog post, notizie aziendali, meme, battute, ecc.

Instagram: foto, citazioni, storie ad alta risoluzione, ecc.

Twitter – Notizie, statistiche, blog, brevi video, GIF, sondaggi, concorsi, ecc.

LinkedIn – Rapporti, blog aziendali, notizie, discussioni specifiche sul business, contenuti, ecc.

Pinterest – Infografiche, grafici, ecc.

Oltre a questi suggerimenti, ecco una guida per ottimizzare i contenuti social per piattaforme diverse.

2. Campagne basate sulla finestra temporale

I social media sono una cosa in cui il tempismo è uno dei fattori più cruciali per ottenere i risultati richiesti.

In base al vostro pubblico di destinazione dovrete determinare la specifica finestra temporale e assicurarvi di pubblicare i vostri contenuti sui social media nel momento più adatto.

A questo proposito Alex York, un autore di Sprout Social, ha raccolto alcuni dati:

I periodi migliori per pubblicare su Facebook: mercoledì e giorni feriali

  • 14:00 e mezzogiorno di mercoledì ricevono il massimo engagement su Facebook
  • 13:00-14:00 giovedì
  • 10:00-15:00 nei giorni feriali

I periodi migliori per pubblicare post su LinkedIn – da martedì a giovedì

  • Mercoledì 15: 00-17: 00 riceve il massimo engagement su LinkedIn

I periodi migliori per pubblicare post su Instagram: da martedì a giovedì, dalle 9:00 alle 18:00

  • 15:00 di mercoledì
  • Le 5:00, le 11:00, le 15:00 alle 16:00 di giovedì ricevono il massimo engagement su Instagram
  • 5 del venerdì

I periodi migliori per pubblicare post su Twitter: tutti i giorni dalle 10 alle 12

  • Venerdì 9:00-10:00 riceve il massimo engagement su Twitter

Anche voi e il vostro team potete trovare i momenti in cui il vostro pubblico è più attivo su ciascuna delle piattaforme di social media. E, sulla base di questi risultati, potete pianificare campagne basate sui vari periodi temporali.

Queste campagne basate sul tempo possono essere utili per qualsiasi risultato, dal traffico, al livello di coinvolgimento o alle conversioni.

3. Campagne di traffico

Questo tipo di campagne sono mirate alla generazione di un’elevata quantità di traffico verso siti Web. In particolare queste campagne sono fondamentali per le start-up di e-commerce.

Ma come realizzarle? Ecco alcuni modi.

  • Preparate una strategia di social media marketing da utilizzare per queste campagne per essere sicuri di raggiungere i risultati per il vostro e-commerce.
  • Identificate quali piattaforme possono indirizzare più facilmente il traffico verso il vostro negozio online ed utilizzatele per le vostre campagne di traffico. Infatti non tutte le piattaforme hanno la capacità di generare traffico.
  • Allo stesso modo, scoprite gli orari ottimali per generare traffico verso il vostro negozio online e pianificate di conseguenza.

Quali tipi di contenuti possono indirizzare il traffico verso il vostro negozio online?

Guardate un esempio da Amazon.

social-media-ecommerce-amazon

La parte più importante di questo annuncio è l’invito all’azione che ha come obiettivo portare persone al vostro sito web.

Grazie alla vostra esperienza e ispirandovi a questo esempio potrete facilmente pianificare una campagna simile.

4. Campagne orientate alla conversione

In realtà ottenere conversioni per l’e-commerce utilizzando le campagne di social media marketing non è così semplice. Sarà necessario che i vostri collaboratori si impegnino a fondo per capire quali piattaforme e tipi di post sono in grado di favorire il maggior numero di conversioni.

Assicuratevi di avere:

  • Pagine social media aggiornate
  • Un buon livello di engagement
  • Un discreto seguito di follower
  • Contenuti social media ottimizzati
  • Account di social media attivi
  • Pagine di destinazione efficaci
  • Una focalizzazione sulla promozione dei vostri prodotti migliori

Tutto ciò può aiutarvi a generare conversioni per le tue campagne di social commerce.

5. Promuovere campagne di coinvolgimento sui social media

Ci sono vari modi per migliorare il coinvolgimento dei social media. Per questo è necessario avere dei post che siano efficaci sui social media.

Quali sono i tipi di contenuto che possano stimolare il coinvolgimento degli utenti e-commerce sui social media?

  • Video
  • Infografiche
  • GIF
  • Sondaggi
  • Concorsi / Quiz
  • Qualsiasi tipo di contenuto creativo o innovativo.

Ecco un esempio di Flipkart per un concorso.

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Questi tipi di contenuto appena menzionati sono quelli che hanno più probabilità di coinvolgere sui social media.

6. Promuovere campagne di vendita

Questo tipo di campagna è in qualche modo simile a quella orientata alle conversioni, ma il suo successo dipende essenzialmente da due cose:

  • Post efficaci sui social media per indirizzare i clic al tuo negozio online
  • Avere un sito web “WOW”, cioè un sito web un sito web con un’esperienza utente indimenticabile, in grado di colpire i visitatori.

Per ottenere post efficaci sui social media, avrete sicuramente bisogno di una grafica visiva accattivante.

Per ottenere un’esperienza WOW il vostro sito avrà invece bisogno di due cose:

  • Un sito di e-commerce evoluto per distinguere il vostro negozio online dalla concorrenza
  • Alcune tecniche di conversione, spesso sottovalutate, che se usate in modo appropriato sono in grado di raddoppiare le conversioni per il vostro negozio.

Questi accorgimenti vi aiuteranno ad incrementare le vendite facilmente e anche rapidamente.

7. Campagne basate sugli influencer

Questo tipo di campagna di social media marketing può darvi un aiuto totale nell’e-commerce: generazione del traffico, engagement e conversioni.

Di recente abbiamo spiegato in un articolo come i marchi di e-commerce di moda possano pianificare, eseguire e misurare il successo del marketing degli influencer.

In quella guida abbiamo discusso:

  • Come pianificare la campagna di marketing di influencer?
  • Qual è il processo dell’influencer marketing?
  • Quali sono i risultati?
  • E anche come misurarlo?

Seguite tutti i passaggi di quella guida e implementatela per raggiungere i vostri obiettivi di marketing. Dopotutto, raggiungere ciò che volete ottenere è fondamentale.

Prendete esempio da quello che ha fatto Flipkart durante i saldi della campagna Big Billion Days.

social-media-ecommerce-flipkart-big-billiondays

Social Media E-commerce: non limitatevi a farlo…fatelo in modo efficace!

Il social media marketing non è solo una tecnica di marketing, è un intero canale che porta il vostro pubblico target al vostro negozio online.

Pertanto, la pianificazione di queste tipologie di campagne di e-commerce sui social media marketing da sola non basta: eseguirle in modo efficace è più importante.

Utilizzate tutti i tipi di campagne di social media marketing che vi abbiamo descritto e misuratene i risultati e il ritorno sull’investimento (ROI).

Liberamente tradotto e adattato dall’articolo di Himani Kankaria “7 eCommerce Social Media Marketing Campaigns You Need in 2020

8 Social Media Trends per il 2020

social media trends 2020

Come ogni anno, cerchiamo di comprendere cosa ha in serbo per noi il mondo del marketing digitale individuando i principali social media trends per il 2020.

Tra le numerose previsioni degli esperti marketing e i fenomeni osservati durante l’anno appena trascorso, vogliamo elencare – senza alcun ordine di importanza – alcune tendenze che secondo noi saranno particolarmente rilevanti nel prossimo anno. In molti casi si tratta di conferme di trend che abbiamo già osservato, ma ci sono anche delle novità a cui bisognerà prestare attenzione.

1. Chatbots

Il mercato dei chatbot e in generale dei servizi di risposta automatica ha visto un grosso sviluppo negli ultimi anni. Questo settore sembra destinato a crescere anche nel 2020: secondo la ricerca di Salesforce “State of the Connected Consumer”, il 77% dei clienti crede che i chatbots cambieranno la loro percezione delle aziende nei prossimi 5 anni.
Continueremo quindi a trovare servizi con interazioni automatiche sempre più simili a quelle umane. Nel prossimo futuro, potrebbe essere possibile che i robot possano letteralmente chiudere un affare o vendere i vostri prodotti mentre sarete impegnati a fare altre cose!

2. Realtà Aumentata (Augmented Reality)

L’utilizzo della Realtà Aumentata (AR), se ci consentite il gioco di parole, sta diventando una realtà nel campo del digital marketing.
Snapchat è stata la prima piattaforma ad utilizzare le tecnologie AR per creare filtri divertenti per le foto, ma ora anche altri social media hanno iniziato ad avvalersi di queste tecniche per migliorare le interazioni con i propri utenti.
Questo perché l’AR non è più solo solo qualche filtro divertente da aggiungere alle foto. Le potenzialità di questa tecnologia per migliorare l’esperienza di coinvolgimento sui social media sono virtualmente illimitate: video, eventi live, prove di prodotti in vendita, etc.
Ad esempio Japan Airlines s con il suo JAL xR Traveler consente ai suoi clienti di “pre-sperimentare” viaggi tanto facilmente quanto provare un abito.
A dimostrare quanto la realtà aumentata sia importante per Facebook e Instagram, la società di Zuckerberg ha lanciato un proprio specifico ambiente di sviluppo denominato Spark AR Studio.

Facebook AR
Esempio di Facebook AR Studio

3. Vocal SEO

Una tecnologia emergente è sicuramente quella legata all’utilizzo della voce come interfaccia per l’interazione con il computer e con altri dispositivi elettronici. Prodotti e servizi come Amazon Echo, Apple Siri e Google Home si stanno rapidamente affermando. Altrettanto rapidamente cresce il numero di ricerche fatte attraverso il riconoscimento vocale, tanto è vero che gli addetti ai lavori parlano già di VEO (Voice Engine Optimization), cioè di una nuova SEO.
Secondo wordstream nel 2020 addirittura la metà delle inquiry sui motori di ricerca dovrebbero essere di tipo vocale!

4. Tik Tok e nuovi social

Negli ultimi anni abbiamo visto nascere in un attimo e scomparire altrettanto rapidamente nuove piattaforme social. Anche nel 2020 dobbiamo aspettarci la crescita di nuovi social media e magari il declino di quelle che ora appaiono come dominanti.
L’ultima stella nel panorama del web è Tik Tok, con oltre 500 milioni di utenti nel mondo.
Continuerà la sua crescita anche nel 2020? Ci sono tutti i presupposti, come dimostra il fatto che Facebook sta cercando di correre al riparo con il lancio, per ora solo in USA e in America Latina, di un’app per la condivisione di brevi video, chiamata Lasso.

5. Digital Detox

Il 2019 ha reso sempre più evidente la necessità da parte degli utenti web di “disintossicarsi” (il cosiddetto Digital Detox) da alcuni aspetti della vita digitale e allo stesso tempo di salvaguardare la propria privacy: il bombardamento degli annunci pubblicitari, l’aumento incontrollato del tempo trascorso online, la difficoltà nella protezione dei dati personali spinge sempre di più le persone a guardare con sospetto e insofferenza il mondo dei social media. Secondo Talkwalker finora, nel 2019, si sono contate 78.000 conversazioni relative all’utilizzo “sano” dei social media.
Per avere successo nel 2020 i marketeers dovranno quindi cercare di migliorare la qualità delle loro iniziative in modo da assicurarsi la fiducia delle persone fornendo strumenti che aiutino gli utenti nella loro ricerca del “benessere” digitale. Vanno in tale direzione le iniziative già adottate da YouTube (“Ricordami di fare una pausa”), Apple (“Tempo di utilizzo” del dispositivo), Facebook “Tempo trascorso”).

opzioni per il social wellbeing


Tutto questo non deve però spaventare: in fin dei conti si tratta di puntare più sulla qualità dei contenuti che sulla quantità!

6. Social News

Non è una novità che sempre più persone preferiscono cercare le notizie sul webe che Internet sta lentamente sostituendo TV e giornali.
Secondo un’indagine di Forbes, il 50 percento degli utenti di Internet intervistati ha dichiarato di aver appreso le ultime notizie tramite i social media e prima di averne mai sentito parlare in un canale televisivo o radiofonico. Nel nuovo modello di fruizione delle notizie, l’utente Internet scopre le informazioni sul proprio “feed” social e successivamente visita i siti web dei giornali o delle TV per saperne di più. Il sondaggio ha infatti rilevato che i siti di notizie hanno riscontrato un aumento del 57 percento del traffico originato dai social media.
Facebook e Twitter sono ormai diventati la principale fonte di notizie e questo trend è destinato a continuare anche nel prossimo anno.

7. Social commerce

Da molti anni i motori di ricerca e portali come Amazon hanno dominato le attività commerciali, principalmente attraverso servizi di e-commerce.
Ma ora che i social media sono diventati sempre più popolari, l’integrazione di funzionalità di e-commerce come il marketplace di Facebook o i negozi su Instagram, rende probabile che le piattaforme social possano dominare anche il settore dell’e-commerce nel prossimo futuro.
Per il 2020 è facile prevedere che le piattaforme di social media rilasceranno nuove funzionalità per supportare l’e-commerce e il relativo pagamento di beni e servizi.

8. Instant Messaging

Un trend che è destinato a confermarsi nel 2020 è quello dell’utilizzo in ambito business degli strumenti di Instant Messaging. Anche se l’email continuerà a rivestire un ruolo importante per le comunicazioni con i clienti, si prevede che canali quali Messenger e WhatsApp vedranno un forte incremento nel prossimo anno, grazie alla loro semplicità e al costo relativamente modesto di implementazione.

Cosa ne pensate di queste tendenze che abbiamo individuato come social media trends per il 2020? Ce ne sono altre che pensate saranno altrettanto importanti e che non abbiamo inserito nella nostra lista?

Fatecelo sapere scrivendo il vostro parere nella sezione dedicata ai commenti 😃
E auguri per un nuovo anno ricco di soddisfazioni!

Nota: Questo articolo è stato inizialmente pubblicato nella nostra newsletter Social Media Easy News che inviamo mensilmente agli utenti registrati.
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Che relazione c’è tra SEO e social media?

relazione social media seo blog post

Gli specialisti SEO da tempo si chiedono come sfruttare i social media per creare campagne SEO migliori. Come accade per la maggior parte degli algoritmi di Google, ben pochi dei loro criteri sono definiti chiaramente e gli specialisti SEO sono quindi costretti a fidarsi completamente delle affermazioni di Google o fare dei test per ricavare delle indicazioni pratiche. Nel corso degli anni le opinioni in merito sono cambiate, principalmente perché i criteri indicati da Google sono molto ambigui e troppo generali, mentre al tempo stesso è abbastanza complicato svolgere degli esperimenti rigorosi.

Il problema di prendere Google alla lettera, specialmente su questo argomento, è dovuto al fatto che il motore di ricerca si è spesso contraddetto. Nel 2010, Matt Cutts, che allora lavorava in Google, pubblicò un video in cui si affermava che i “segnali social” influiscono effettivamente sul posizionamento nei risultati delle ricerche. Tuttavia, nel 2014, lo stesso Matt Cutts caricò un video in cui affermava che i “Mi piace” di Facebook e i follower di Twitter non hanno alcun impatto sulle classifiche dei risultati delle ricerche.

In questo articolo cerchiamo di ridurre la confusione, in modo da scoprire se esiste o meno nel 2019 una relazione tra Social Media e SEO, e vogliamo condividere quello che sappiamo per sfruttare al meglio questa eventuale relazione.

C’è una relazione diretta nel 2019?

Come abbiamo visto, la posizione ufficiale su questa relazione cambia nel tempo e Google è famosa per apportare modifiche senza alcuna comunicazione ufficiale. E’ quindi lecito chiedersi come stanno le cose nel 2019. A tale proposito Hootsuite ha effettuato un esperimento piuttosto approfondito per verificare l’esistenza di una relazione e definirne la profondità.

In sintesi, Hootsuite ha condotto un test rigoroso e scientifico che ha preso in esame 90 articoli di blog, suddivisi equamente in tre gruppi:

  • Gruppo di “controllo” (nessuna pubblicazione organica o a pagamento)
  • Gruppo A (pubblicato organicamente su Twitter)
  • Gruppo B (pubblicato organicamente su Twitter e poi pubblicizzato per due giorni con $ 100 per ogni articolo)

I risultati di questo esperimento hanno concluso che esiste in realtà una significativa (aumento del 22%) e diretta correlazione tra il miglioramento del posizionamento e le attività sui social.

L’esperimento è una lettura affascinante e certamente vale la pena leggere per intero il relativo post pubblicato da Hootsuite.

Ci sono relazioni indirette?

Sì, ci sono un paio di altri modi in cui i social media influenzano indirettamente il posizionamento nelle ricerche.

Incremento dei link

La condivisione sui social media fa sì che più persone vedano i contenuti aumentando così la probabilità di ricevere link. Il cosiddetto “link building” riveste ancora un’ importanza fondamentale in ottica SEO e l’utilizzo dei social media come strumento per creare un numero maggiore di link non deve essere sottovalutato.

Social media nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca

Un altro aspetto da considerare quando si valuta la relazione tra Social Media e SEO è il modo in cui i bot dei crawler dei motori di ricerca indicizzano i siti di social media e li visualizzano nei relativi risultati (SERP). Google, in particolare, ha aumentato enormemente il numero di contenuti indicizzati provenienti da Twitter.

relazione social media SEO

Cosa significa questo per la concorrenza tra siti web aziendali per su Google? Bene, significa che il modo in cui hai impostato e gestito i profili social della tua attività sarà in grado di influenzare i risultati di ricerca relativi al tuo sito. Ad esempio, una ricerca di “Sony” su Google.com riporta i seguenti risultati.

relazione social media SEO - risultati ricerca google

Le piattaforme di social media sono motori di ricerca

Sebbene Google sia di gran lunga il più grande motore di ricerca del mondo, molte piattaforme social vengono utilizzate da numerose persone per trovare informazioni. Ciò significa che i principi generali della SEO dovrebbero essere applicati anche ai profili sui social media. Un errore comune, soprattutto da parte di aziende meno affermate, è di avere più account sulla stessa piattaforma di social media. Questo trasmette un’immagine poco professionale del marchio aziendale e diminuisce la probabilità che qualcuno vi chieda informazioni attraverso i social. Il rovescio della medaglia è che se l’azienda ha un profilo social ottimizzato su ogni specifica piattaforma ne sarà sicuramente avvantaggiata.

Relazione tra SEO e social media: conclusioni

Nonostante Google ufficialmente neghi un impatto diretto dei social media sui risultati SEO, ci sono prove evidenti che suggeriscono il contrario. Una strategia efficace di marketing dovrebbe quindi prevedere avere una integrazione tra i canali online, e questo è un’ulteriore motivo del perché gli specialisti SEO dovrebbero usare i social media nell’ambito delle loro campagne SEO.

Liberamente tradotto e adattato dall’articolo di Adam Torkildson “What is the Relationship between Social Media & SEO?

Quanto costa fare pubblicità su Facebook?

costi Facebook ads - post cover

Gli annunci di Facebook sono un terreno di battaglia per le imprese.

Oggi gli annunci di Facebook sono alla portata di qualsiasi imprenditore per attirare i clienti e far crescere le attività commerciali. In effetti, ci sono oltre 1,6 miliardi di persone in tutto il mondo che seguono le piccole e medie imprese sulle pagine di Facebook.

Ma nel 2019 quanto costano gli annunci Facebook?

Bene, questa è una domanda delicata: ci sono così tante variabili in gioco. A seconda della tua situazione, il costo delle tue inserzioni su Facebook potrebbe arrivare a 10 $ per clic o fino a 70 centesimi.

Quindi ti starai chiedendo: “come posso avere un’idea del costo delle inserzioni pubblicitarie su Facebook prima di iniziare ad utilizzarle?”.

In questo articolo risponderemo alla tua domanda e analizzeremo alcuni parametri di riferimento del settore, spiegheremo come funzionano gli annunci di Facebook, esaminando le variabili chiave che incidono sugli addebiti e le strategie da adottare per ridurre i costi pubblicitari di Facebook.

Cominciamo!

Gestione pagina Facebook banner pubblicitario

Quanto costa la pubblicità su Facebook nel 2019?

Uno sguardo agli studi esistenti rivela che il costo di un annuncio su Facebook per la maggior parte dei settori è compreso tra $ 0,50 e $ 2,00 per clic.

Per avere un’idea migliore di quanto costi la pubblicità su Facebook, diamo un’occhiata più da vicino a due degli studi più dettagliati disponibili, quelli di WordStream e AdEspresso.

Secondo WordStream, il costo medio per clic degli annunci di Facebook in tutti i settori è di $ 1,72.

Tuttavia questa media è alterata da alcune anomalie.

Ad esempio, le industrie finanziarie e assicurative hanno il costo pubblicitario Facebook più alto in media a $ 3,77 per clic.

Per fortuna non tutti i settori hanno una media così alta.

I settori abbigliamento ($ 0,45 per clic), viaggi e ospitalità ($ 0,63) e vendita al dettaglio ($ 0,70) hanno i costi pubblicitari di Facebook più economici.

Secondo AdEspresso il costo medio per clic per tutti i paesi è di $ 0,97.

Il grafico seguente mostra il costo per clic per ogni paese in dollari USA, con gli Stati Uniti che hanno un costo medio per la pubblicità su Facebook di $ 1,10 per clic.

costi pubblicita facebook per nazione

Ricordiamo che queste medie vanno comunque prese con un minimo di cautela.

Tuttavia, ora che disponiamo di alcuni dati di tipo generale, esaminiamo con maggiore dettaglio gli aspetti che ci consentono una stima dei nostri costi pubblicitari su Facebook.

Come funziona il sistema pubblicitario di Facebook

Facciamo una rapida panoramica di Facebook Ads per quello che riguarda i costi.

Il primo aspetto da ricordare è:

Gli annunci di Facebook sono basati su un’asta

Se Facebook bombardasse continuamente gli utenti con annunci pubblicitari è probabile che gli utenti finirebbero per utilizzare il social network con minora frequenza e questo non sarebbe soddisfacente per nessuno.

Quindi Facebook limita il numero di annunci pubblicitario visti da ogni singolo utente.

In altre parole, c’è uno spazio pubblicitario limitato mentre ci sono molte persone che vogliono usarlo per promuovere la propria attività.

Ecco perché è sufficiente registrarsi per ottenere uno spazio pubblicitario su Facebook.

Gli inserzionisti sono infatti in concorrenza l’uno contro l’altro per ottenere la visualizzazione del proprio annuncio pubblicitario. In altre parole, chi offre il valore più alto riesce ad ottenere la visualizzazione del proprio Facebook Ad.

budget campagna Facebook Ads

Devi confrontarti con la concorrenza

Quando usi la pubblicità su Facebook non sei solo in competizione per lo spazio pubblicitario contro i tuoi concorrenti ma anche con tutti gli altri che vogliono raggiungere un mercato target simile al tuo.

Ad esempio, immagina di vendere prodotti di abbigliamento femminile in America ai giovani “Millennial” sensibili alla cura e alla salute del corpo.

In questo scenario, non sarai in competizione solo con altri marchi di abbigliamento ma anche con le marche di trucchi privi di sostanze chimiche, palestre locali che cercano di vendere abbonamenti, coach nutrizionali che promuovono piani dietetici e ogni altra attività che abbia i tuoi stessi clienti target.

Quando crei il tuo annuncio, puoi infatti vedere la dimensione del tuo pubblico cambiare ogni volta che aggiungi nuovi criteri di targeting.

Due fattori che definiscono il costo degli annunci di Facebook

Sebbene ci siano innumerevoli variabili in gioco, ci sono due fattori sicuri che definiscono il costo della pubblicità su Facebook: la tua offerta e il tuo budget.

Il tuo budget è l’importo complessivo che sei disposto di spendere per un singolo set di annunci o campagna.

Inoltre, Facebook offre due tipi di budget:

Budget giornaliero: è l’importo medio che sei disposto a spendere ogni giorno in una campagna.

Budget totale: questo è l’importo che sei disposto a spendere durante l’intera campagna.

La tua offerta indica quanto sei disposto a spendere per ottenere la visualizzazione della tua inserzione.

Se non scegli un’offerta, Facebook ne calcolerà automaticamente una in base al budget scelto e alla durata della campagna.

Due cose importanti da ricordare

Prima di concludere questa sezione, ci sono due punti chiave da tenere a mente quando si pensa ai costi pubblicitari di Facebook.

Innanzitutto, pagherai solo un centesimo in più rispetto all’offerta del concorrente più vicino.

Ciò significa che se imposti la tua offerta su $ 2 e l’offerta più alta da un concorrente è $ 1,22, pagherai solo $ 1,23 per il posizionamento dell’annuncio.

In secondo luogo, i costi della pubblicità su Facebook possono variare e anche di molto.

Un giorno il tuo costo per clic potrebbe essere $ 1,23 e una settimana dopo potrebbe essere salito a $ 3,12. Quindi non commettere l’errore di impostarlo e poi di dimenticarlo.

Tieni sempre d’occhio i costi degli annunci di Facebook.

6 fattori chiave che influenzano il costo degli annunci Facebook

Come accennato sono diversi i fattori che influenzano i costi pubblicitari di Facebook. Di seguito riportiamo le variabili più importanti.

1. Il tuo pubblico di destinazione

Raggiungere persone con determinati profili demografici e psicografici può costare di più rispetto ad altri profili. Pertanto, se ti rivolgi a un pubblico molto ricercato, i costi della tua pubblicità su Facebook saranno più elevati.

Si tratta dell’usuale legge della domanda e dell’offerta.

Per questo motivo potresti essere tentato di ridurre il tuo pubblico target per restringere la concorrenza.

Ma attenzione! La creazione di un pubblico target di piccole dimensioni può comportare costi più elevati proprio perché sono disponibili meno opportunità di visualizzazione.

2. Il tuo obiettivo di marketing

Durante la creazione di un annuncio Facebook ti chiede di scegliere un obiettivo di marketing.

Obiettivo campagna Facebook Ads

Il tuo obiettivo di marketing scelto può influire sensibilmente sui costi pubblicitari di Facebook.

In generale, la generazione di lead ti costerà molto più della semplice promozione del tuo marchio. In altre parole, le conversioni in genere costano più dei clic, che a loro volta di solito costano più delle visualizzazioni video.

3. La tua concorrenza

Probabilmente questo è il fattore chiave che influenza maggiormente i costi degli annunci di Facebook.

Perché? Ancora una volta si tratta della legge fondamentale dell’economia: domanda e offerta.

Se non ci fossero altre attività commerciali che cercano di raggiungere il tuo pubblico di riferimento, non ci sarebbe richiesta e quindi i costi della tua pubblicità su Facebook calerebbero.

Ma torniamo alla realtà. I costi pubblicitari di Facebook dipenderanno in gran parte da quanti concorrenti hai, da quanto sono disposti a spendere e dalla loro capacità di pubblicare annunci pertinenti al target.

4. Quando fare pubblicità

La concorrenza aumenta durante le ore di punta. Di conseguenza ti puoi aspettare che i costi della tua pubblicità su Facebook aumentino nei mesi che precedono il Natale o in occasione di altre festività.

Inoltre anche il giorno della settimana e la scelta di ore specifiche influiranno sul costo dei tuoi Facebook Ads.

5. Posizionamento degli annunci scelti

Per gli annunci su Facebook esistono diversi posizionamenti possibili.

Ecco un breve elenco dei posizionamenti degli annunci di Facebook disponibili nel 2019.

Facebook

  • Feed
  • Articoli istantanei
  • Video In-Stream
  • Colonna di destra
  • Marketplace
  • Storie

Instagram

  • Feed
  • Storie

Messenger

  • Posta in arrivo
  • Messaggi sponsorizzati

Audience Network

  • Banner
  • interstiziale
  • Nativo
  • Video premiato
  • Video In-Stream

E’ importante sapere che alcuni posizionamenti di annunci di Facebook costano più di altri.

AdEspresso ha anche scoperto che i posizionamenti di Instagram, con una media di $ 1,15 per clic, sono i più costosi.

Come puoi vedere dal grafico qui sotto, sia le storie di Instagram che i post dei feed di Instagram sono più costosi dei posizionamenti degli annunci di Facebook.

costi pubblicità Facebook per posizionamento

6. Il tuo punteggio di pertinenza

Il punteggio di pertinenza è una metrica di Facebook che indica quanto il tuo annuncio sia rilevante per il tuo pubblico di destinazione.

il punteggio di pertinenza aumenta quando gli utenti interagiscono con il tuo annuncio. Tuttavia se molti utenti ignorano il tuo annuncio o fanno clic su “questo annuncio non è pertinente per me”, il tuo punteggio diminuirà.

Questo è estremamente importante: se il tuo annuncio ottiene un punteggio di pertinenza elevato, sarà favorito dall’algoritmo di Facebook e potrà anche costare meno indipendentemente dal tipo di posizionamento.

8 strategie per ridurre i costi degli annunci di Facebook

Ora che abbiamo esaminato i fattori chiave in gioco, vediamo come ridurre i costi pubblicitari di Facebook.

Anche se ci sono molti fattori al di fuori del tuo controllo, queste otto strategie ti aiuteranno sicuramente a ottenere un ritorno sull’investimento (ROI) più elevato.

Per prima cosa:

1. Test A/B

Il test A/B è il processo di esecuzione della stessa campagna pubblicitaria due volte con una piccola modifica per testarne il rendimento.

Nell’esempio seguente, puoi vedere Gymshark pubblicare due annunci con lo stesso testo ma immagini diverse. Ciò significa che si stanno testando due tipi di annunci per vedere quale immagine fornisca il risultato migliore.

Pubblicità Gymshark - Facebook Ads

Il test A/B ti aiuta a migliorare continuamente i tuoi annunci in modo da ottenere prestazioni migliori. Ciò riduce i costi pubblicitari di Facebook migliorando il ritorno sull’investimento.

Molti inserzionisti si accontentano di creare un’ottima campagna pubblicitaria su Facebook senza migliorarla.

Non commettere anche tu questo errore!

Alcune aziende sono riuscite a ridurre i loro costi pubblicitari di Facebook del 96 percento semplicemente cambiando il testo dell’annuncio! In altre parole, non è veramente possibile dire cosa funziona meglio fino a quando non lo hai provato.

Inoltre Facebook Ads Manager semplifica l’esecuzione di un test A/B: nella sezione “Traffico”, utilizza semplicemente il bottone “Crea test A/B”. In questo modo Facebook dividerà equamente il budget tra i due annunci e ti consentirà di misurarne il rendimento.

In linea di principio vorrai testare ogni parte del tuo annuncio singolarmente. Inizia comunque testando la tua immagine e il tuo testo.

2. Concentrati su un obiettivo alla volta

Quando crei un annuncio di Facebook la prima cosa da fare è scegliere un obiettivo.

Qualunque sia la tua scelta, assicurati che l’intera campagna pubblicitaria sia in linea con il tuo obiettivo.

Cercare di combinare due obiettivi in ​​un annuncio non ti darà risultati migliori. In realtà, quasi sicuramente farà aumentare i costi dei tuoi Facebook Ads.

Perché? Ogni obiettivo ha una funzione diversa e richiede diversi messaggi marketing, destinatari, testi e immagini.

Devi mantenere i tuoi annunci focalizzati come un raggio laser. Quando ti concentri su un obiettivo alla volta, puoi assicurarti che l’immagine, il testo, il pubblico e l’invito all’azione raggiungano il tuo target e ottengano quello che nel gergo del web marketing viene chiamata una “conversione”.

Se desideri concentrarti su più di un obiettivo, allora crea più campagne e annunci.

Con questi accorgimenti potrai ridurre i tuoi costi pubblicitari di Facebook.

3. Mantieni un punteggio di pertinenza elevato

Il punteggio di pertinenza rivela quanto il tuo annuncio ha successo con il tuo pubblico di destinazione.

Un punteggio di pertinenza elevato indica che il tuo annuncio sta ricevendo feedback positivi e buoni livelli di coinvolgimento, clic e conversioni. Di conseguenza, annunci con punteggio elevato ridurranno il costo degli annunci di Facebook.

La chiave qui è semplicemente creare annunci di qualità in grado di essere rilevanti per il tuo pubblico target.

4. Tieni d’occhio la frequenza

Facebook registra per ogni annuncio una “Frequenza”. Questa metrica indica la frequenza con cui lo stesso utente ha visualizzato il tuo annuncio.

Se le stesse persone visualizzano il tuo annuncio più volte, si sta verificando una delle due cose:

  • Non stai raggiungendo nuove persone
  • Le persone che stai raggiungendo continuano a vedere i tuoi annunci ma non stanno convertendo.

Maggiore è la frequenza, minore sarà il coinvolgimento, i clic e le conversioni che otterrai. Di conseguenza, i costi pubblicitari di Facebook aumenteranno.

È vero che alcune persone dovranno vedere i tuoi annunci alcune volte prima di fare clic e convertire. Tuttavia, gli acquirenti interessati di solito devono vederlo solo una o due volte.

Quindi mira a mantenere la frequenza degli annunci a tre o a un numero inferiore.

Se il tuo punteggio di frequenza diventa troppo alto, interrompi, modifica o concludi la campagna.

5. Mantieni i tuoi annunci aggiornati

Ricordati di aggiornare i tuoi annunci e creare nuovi annunci con una certa regolarità.

Oltre ad aiutarti a mantenere punteggi a bassa frequenza, questa tecnica è ottimale per una gestione efficace degli annunci Facebook. Infatti indipendentemente dalla bontà della tua campagna pubblicitaria, è probabile che con l’andare del tempo il suo impatto tenda a diminuire.

Questo non significa però che devi ricominciare da capo ogni volta!

Puoi mantenere lo stesso pubblico e cambiare offerta, immagine e testo. Inoltre, metti in pratica quanto hai imparato dai test A/B e applicalo alle tue nuove campagne pubblicitarie.

Come esempio diamo un’occhiata a quello che fa l’azienda Quad Lock specializzata in supporti per l’utilizzo di cellulari durante le attività sportive.

Nelle pubblicità che riportiamo di seguito, usano lo stesso testo e l’invito all’azione ma con grafiche diverse.

Esempio pubblicità Facebook Ads: Quad Lock

6. Seleziona un pubblico specifico per ciascuna campagna

Ogni campagna dovrebbe avere un pubblico di destinazione personalizzato. In altre parole, non dovresti includere tutto il tuo pubblico di destinazione in ogni campagna che esegui. Ciò farebbe aumentare i costi pubblicitari di Facebook.

Perché? gli utenti saranno nelle diverse fasi del percorso di acquisto e richiederanno quindi diversi messaggi pubblicitari.

Segmentando invece il pubblico di destinazione in sezioni e sottosezioni sarai in grado di creare messaggi, offerte e inviti all’azione altamente mirati.

Il risultato? Migliore rendimento degli annunci e riduzione dei costi pubblicitari di Facebook.

Ad esempio immaginiamo che tu abbia voluto lanciare una campagna per entrare in contatto con nuovi potenziali clienti. Sarebbe inefficiente mostrare anche questi annunci a persone che sono già fan della tua pagina aziendale di Facebook.

Puoi invece escludere questi utenti e rendere immediatamente più probabile che il tuo messaggio risulti pertinente per il tuo pubblico di destinazione.

Facebook offre innumerevoli opzioni di targeting del pubblico: mettile in pratica!

7. Utilizza campagne di retargeting e remarketing

Il retargeting e il remarketing sono strategie che ti consentono di fare pubblicità a persone che sono già state in qualche modo “esposte” alla tua attività.

Il retargeting è il processo di visualizzazione degli annunci ai potenziali clienti in base ai cookie del browser (utilizzando il pixel di Facebook).

Il remarketing è il processo di pubblicazione di annunci a potenziali clienti in base alle interazioni via email.

In altre parole, puoi utilizzare come pubblico di destinazione dei tuoi annunci Facebook chi ha già visitato il tuo sito Web o si è registrato alla tua mailing list. Queste persone hanno già familiarità con il tuo marchio e i tuoi prodotti, e quindi esiste già una base di partenza per consolidare una relazione commerciale.

Per questo motivo il retargeting in genere comporta un numero maggiore di clic e conversioni e costi di pubblicità Facebook più bassi.

Facebook offre anche molte opzioni di remarketing.

Puoi pubblicare annunci a persone a cui piace la tua pagina Facebook, ti seguono su Instagram, sono iscritti alla tua mailing list e altro ancora.

8. Limita l’offerta

Questo è il modo più semplice per mantenere bassi i costi pubblicitari di Facebook.

Se sai di non voler spendere più di $ 1,00 per annuncio, puoi semplicemente limitare la tua offerta ed assicurarti che ciò non accada.

Ovviamente ciò significa che potresti perdere potenziali opportunità di visualizzazione dei tuoi annunci. Tuttavia, se il budget del tuo marketing plan è limitato e devi tenere sotto controllo i costi pubblicitari di Facebook, mettere delle soglie alla tua offerta è la strada da percorrere.

Riepilogo: quali sono i costi della pubblicità Facebook nel 2019?

I costi di pubblicità su Facebook possono variare notevolmente, ma è ragionevole aspettarsi un costo di pubblicità di Facebook compreso tra $ 0,50 e $ 2,00 per clic per la maggior parte dei settori.

Detto questo, l’unico modo per sapere quali saranno i costi della pubblicità Facebook è testarli tu stesso. Quindi lancia alcune campagne e parti da lì.

Ricorda, ci sono sei fattori chiave che influenzano il costo dei tuoi annunci di Facebook:

  • Pubblico di destinazione
  • Obiettivo di marketing
  • Concorrenza
  • Quando fare pubblicità
  • Posizionamento dell’annuncio
  • Punteggio di pertinenza

Per ridurre i costi pubblicitari Facebook, puoi:

  • Usare i Test A/B
  • Concentrarti su un obiettivo alla volta
  • Mantenere punteggi di pertinenza elevata
  • Ottenere punteggi di bassa frequenza
  • Aggiornare gli annunci
  • Selezionare un pubblico specifico per ogni campagna
  • Usare retargeting e remarketing
  • Limitare la tua offerta

Quanto costano in media i tuoi annunci di Facebook? I tuoi costi sono simili alle medie indicate negli studi citati?

Condividi la tua esperienza nei commenti qui sotto!

Liberamente tradotto e adattato dall’articolo di Tom J Law How Much Does Facebook Advertising Cost in 2019?

Statistiche Linkedin aggiornate 2019

statistiche linkedin

Quanto è importante Linkedin per chi fa business? Le statistiche Linkedin ci dicono che questo social network riveste un ruolo fondamentale per i professionisti del mondo B2B:

statistiche Linkedin - numero utenti

Da queste statistiche Linkedin si può comprendere che se stai utilizzando questo social network unicamente come un curriculum online rischi di non coglierne appieno le sue possibilità e sfruttarne le opportunità commerciali.

La piattaforma mette a disposizione degli iscritti un’ampia gamma di strumenti per trovare, connettere e sviluppare contatti e relazioni professionali. Se usato correttamente, Linkedin è uno degli strumenti più potenti per chi opera nel settore del Business to Business per costruire una rete qualificata di contatti targettizzata e sviluppare nel tempo un flusso continuo di leads e vendite.

Permette inoltre ai suoi iscritti di affermare la propria credibilità e autorità, contribuendo così a costruire e affermare un personal brand.

Non vuoi scoprire come sfruttare al meglio questo potente strumento per trovare nuove opportunità commerciali e affermare il tuo business, nonché il tuo personal brand in maniera efficiente ed efficace? Se questo è il tuo obiettivo forse può interessarti il nostro corso Linkedin Marketing?