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Come funziona l’algoritmo di Instagram nel 2021?

Una delle cose di cui parlano più spesso i creators e marketeers sono gli algoritmi dei social media.

Infatti comprenderne il loro funzionamento è la strada per migliorare l’engagement dei propri contenuti ed in generale le prestazioni del proprio profilo.

Tuttavia è abbastanza raro il caso in cui sia proprio il social network a spiegare esplicitamente il funzionamento del proprio algoritmo.
Per questo motivo ha destato scalpore il fatto che Adam Mosseri, il capo di Instagram, abbia dedicato un post sul blog di Instagram per illustrare in dettaglio i meccanismi che sono alla base del funzionamento dell’algoritmo di Instagram.

La cosa è comunque comprensibile, dal momento che tutte le principali piattaforme digitali sono sotto osservazione da parte delle autorità regolatorie in Europa e USA.

Si tratta di un ottimo passo avanti visto che la critica che spesso viene mossa è la scarsa trasparenza.

È difficile fidarsi di qualcosa che non capisci”, esordisce Mosseri nel suo post dove approfondisce 6 aspetti fondamentali del funzionamento di Instagram:

  • Come funziona l’algoritmo?
  • Come avviene il ranking dei post del Feed e delle Storie
  • Come funziona la scheda Esplora
  • Come avviene il ranking dei Reels
  • Lo “shadowbanning
  • Come influenzare la scelta delle cose che vediamo

Alcune delle cose descritte nel post erano in qualche modo già note (v. ad esempio il grafico creato dal servizio Preview e mostrato in Fig. 1), altre meno, ma mancava comunque una conferma ufficiale da parte della piattaforma.

Fig. 1: Come funziona l’algoritmo di Instagram nel 2021 (Fonte: https://thepreviewapp.com/how-instagram-algorithm-works/)

Come funziona l’algoritmo di Instagram nel 2021?

La prima cosa che Mosseri tiene a precisare è che non esiste un unico algoritmo che decide cosa mostrare o meno agli utenti di Instagram. In realtà il social network utilizza una varietà di algoritmi e classificazioni, ognuno con il proprio scopo.

In particolare, i post non sono visualizzati in ordine cronologico ma gli viene attribuito un “rank” sulla base di quello che è il gradimento da parte dei singoli utenti.

Dal punto di vista del “ranking”, ogni parte dell’applicazione funziona in modo differente e per questo motivo il funzionamento degli algoritmi viene dettagliato secondo tre macro aree: il Feed e le Storie, la scheda Esplora e i Reels.

Prendiamo in esame ognuna di queste macro aree.

Come avviene il ranking dei post del Feed e delle Storie

Nel corso degli anni Instagram ha analizzato il comportamento degli utenti e ha imparato che Feed e Stories sono i luoghi dove le persone vogliono vedere i contenuti pubblicati dai loro amici, dai familiari e dai conoscenti più stretti.

In questo caso l’algoritmo, come primo passo, prende in esame tutti i post recenti condivisi dalle persone seguite dagli utenti. Successivamente esamina tutte le informazioni relative a ciò che è stato pubblicato, alle persone che hanno pubblicato quei post e le preferenze del singolo utente. Questi “segnali” possono essere migliaia e comprendono (in ordine di importanza):

  • Informazioni sul singolo post.
    Si tratta di informazioni su quanto sia popolare un post (ad esempio quanti like ha ricevuto) e altri dati sul contenuto stesso, come la durata di un video o la località dove è stato girato.
  • Informazioni sulla persona che ha pubblicato il post.
    Queste informazioni aiutano Instagram a capire se la persona può essere interessante per l’utente e contiene anche altri segnali come il numero di volte in cui le persone hanno interagito con quella persona nelle ultime settimane.
  • Le attività dell’utente.
    Questi dati aiutano permettono a Instagram di comprendere quali siano le cose che interessano agli utenti e includono segnali quali il numero di post a cui stato dato un like.
  • Le precedenti interazioni con gli altri utenti.
    In questo modo Instagram si può fare un’idea dell’interesse degli utenti verso i post di una determinata persona, ad esempio tramite un commento ad un post.

Questi segnali sono alla base del passo successivo in cui la piattaforma elabora delle previsioni su quali possono essere i profili di maggiore interesse per un determinato utente: maggiore è il numero di like, commenti, tempo trascorso su un determinato profilo, clicca sulla foto e maggiore sarà la probabilità di vedere contenuti di quell’utente nel proprio Feed.

Un’altra cosa da sapere sui contenuti è che, in caso di pubblicazione di informazioni false, i post non verranno eliminati, ma ne verrà limitata la copertura.

Come funziona la scheda Esplora

 

La scheda Esplora è stata progettata per aiutare gli utenti a scoprire cose nuove. La griglia che viene visualizzata consiste in pratica di foto e video consigliate per l’utente ed è molto diversa da quella visualizzata nel Feed o nelle e Storie, dove la stragrande maggioranza dei contenuti proviene dagli account seguiti dagli utenti.

Anche in questo caso il primo passo consiste nel definire una serie di post da classificare. Per trovare foto e video che potrebbero interessare ad un determinato utente, Instagram esamina segnali come i post piaciuti, salvati o commentati in passato. Se ad esempio un utente in passato ha dato un like ad un post di @socialmediaeasy, Instagram cercherà altre persone che hanno manifestato gradimento per i contenuti di @socialmediaeasy e proporrà foto o video di queste persone nell’accesso successivo alla scheda Esplora.

Analogamente a quanto visto in precedenza, i principali segnali (in ordine di importanza) che incidono sul ranking sono:

  • Informazioni sul singolo post.
  • Le precedenti interazioni con un altro utente.
  • Le attività dell’utente.
  • Informazioni sulla persona che ha pubblicato il post.

Dal momento che in questa sezione vengono mostrati i post di persone che seguite dagli utenti, la visualizzazione dei post seguirà delle regole stringenti: solo i contenuti conformi alle “Recommendations Guidelines” compariranno in Esplora. Ad esempio vengono esclusi i contenuti potenzialmente sensibili come quelli che promuovono il tabacco o le sigarette elettroniche.

Come avviene il ranking dei Reels

L’obiettivo principale dei Reels è quello di intrattenere gli utenti e di spingerli a trascorrere il più tempo possibile all’interno della piattaforma. Per questo motivo il funzionamento dell’algoritmo è molto simile a quello adottato per la scheda Esplora, con la sola differenza che vengono privilegiati i contenuti di intrattenimento.

Pertanto anche in questo caso l’utente vedrà in prevalenza contenuti delle persone che non segue.

Così come avviene su TikTok un creator può quindi ottenere un elevato numero di visualizzazioni per un Reel anche se ha pochi followers su Instagram.

I segnali più importanti per i Reels:

  • Le attività dell’utente.
  • Le precedenti interazioni con l’utente che ha pubblicato un post.
  • Informazioni sul Reel.
  • Informazioni sulla persona che ha pubblicato il post.

I Reels seguono le stesse raccomandazioni della pagina Esplora e, in più, vengono penalizzati i video a bassa risoluzione, quelli con watermark (come il simbolo di TikTok ad esempio) o che parlano di politica.

Chiarimenti sullo “shadowbanning”

All’interno del post Mosseri dedica anche del tempo a chiarire che spesso il termine shadowban viene usato in maniera impropria per giustificare le diverse prestazioni ottenuti dai contenuti:

“Riconosciamo che non sempre facciamo abbastanza per spiegare perché penalizziamo i contenuti quando lo facciamo, cosa sia raccomandabile e cosa no, e come Instagram funziona in linea generale.”

In particolare il capo di Instagram spiega che non sempre un calo di like o commenti è riconducibile allo “shadowban”. Può infatti capitare, come è comprensibile, che molte persone guardino meno della metà del loro feed.
Mosseri promette comunque che Instagram cercherà di essere più trasparente, anche tramite delle notifiche all’interno dell’app, sul perché nasconda certi tipi di contenuti e sul funzionamento di Instagram stesso.

Come influenzare la scelta delle cose che vediamo

Concludiamo infine riportando alcuni consigli che la stessa Instagram ci suggerisce per personalizzare i contenuti che vediamo quando navighiamo su questa piattaforma:

  • creare una lista degli amici più stretti. Questo può essere fatto nelle Storie ma la lista viene utilizzata dall’algoritmo anche per dare priorità alle persone sul Feed.
  • silenziare i profili a cui non siamo interessati. In questo modo non vedremo i contenuti di un utente ma non dovremo smettere di seguirlo.
  • Classificare i post come “non interessanti”. Questa azione aiuta Instagram ad istruire il proprio algoritmo, segnalando i post che ci interessano particolarmente.

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