Google Analytics Alternative Emoji Marketing | Gli emoji come strumento di web marketing

Emoji Marketing: come utilizzare gli Emoji per promuovere il vostro marchio

Emoji Marketing: come utilizzare gli Emoji per promuovere il vostro marchio

Riuscite oggi ad immaginare una chat senza emoji? Gli emoji (“faccine” in italiano) piacciono a tutti! Tuttavia vi sarà sicuramente capitato di avere la tentazione di aggiungerli in un messaggio formale o in una newsletter e che non lo avete fatto per la paura di rovinare la reputazione del vostro brand aziendale.

Vediamo se gli emoji possono avere un ruolo nel marketing di oggi.

Emoji Marketing: cosa è e quale impatto sulla tua audience

Gli emoji sono diventati popolari al grande pubblico dopo la decisione di Apple di inserirli all’interno delle funzioni dell’iPhone a partire dal 2011. Da allora gli emoji fanno parte a pieno titolo della comunicazione online (è stata persino creata una ufficiosa giornata mondiale degli emoji per il 17 luglio), consentendo alle persone di esprimere il loro stato d’animo e di migliorare la comprensione reciproca.

Anche per chi si occupa di marketing l’utilizzo di queste divertenti figure è diventato un trend che non può essere ignorato e gli emoji sono ora considerati uno strumento per attirare i clienti e conquistare la loro fiducia.

Una ricerca condotta da Socialbakers indica che il 59% dei principali marchi utilizza emoji nei loro tweet e il 40% li inserisce all’interno dei post su Facebook.

Anche la società Appboy service, fornitrice di servizi per il mobile marketing, ha effettuato una ricerca simile e si è occupata dell’utilizzo degli emoji nell’ambito pubblicitario. I risultati di questa ricerca confermano la crescente popolarità delle “faccine” come strumento di marketing:

  • nel corso dell’ultimo anno, il numero di campagne pubblicitarie con emoji è cresciuto del 609%
  • durante il mese di giugno del 2016 sono stati inviati più di 800 milioni di messaggi contenenti emoji

L’efficacia dell’emoji marketing risulta evidente dal successo delle campagne pubblicitarie di molti brand famosi, come mostrato nella Fig. 1 che indica la crescita del tasso di conversione delle campagne marketing contenenti emoji.

Fig 1 - emoji marketing conversion rates

Fig. 1: impatto degli emoji nelle campagne marketing

Gli emoji faranno decollare il MIO marketing?

In realtà tutto dipende dalla tipologia della vostra attività e dalle caratteristiche del vostro target. Prima di iniziare a sperimentare questa nuova tecnica sarà quindi importante farsi queste domande:

  • lo strumento è in linea con le aspettative della mia audience?
  • gli emoji possono effettivamente migliorare i risultati delle mie campagne di email marketing?
  • quali emoji sono più importanti per le mie attività
  • conosco veramente il significato degli emoji che voglio utilizzare?

Nel rispondere a queste domande si dovranno tenere in considerazioni i seguenti fattori:

  • Il mercato target
  • La situazione attuale
  • La rilevanza
  • La frequenza d’uso

Ricordatevi di non esagerare: l’utilizzo dell’emoji marketing può aiutarvi a sviluppare una relazione positiva con i clienti così come può contribuire ad allontanarli da voi. Ad esempio nel 2015 Chevrolet pubblicò un comunicato stampa basato unicamente su emoji per promuovere l’uscita della Chevrolet Cruze, con l’idea di attirare l’attenzione e promuoverne la diffusione in maniera “virale”.

Nonostante la pubblicazione della versione “in chiaro” del comunicato stampa il giorno seguente, la reazione generale a questa campagna di marketing fu decisamente negativa e Chevrolet venne criticata per essere troppo criptica.

Vi sfidiamo infatti a riuscire a “decodificare” il comunicato stampa della Chevrolet Cruze, riportato nella Fig. 2!

Fig 2 - Chevrolet Cruze press release

Fig. 2: un esempio di come non usare l’emoji marketing

Il consiglio è quindi di ricordarsi sempre di mantenere un giusto equilibrio, in modo da evitare che le vostre campagne promozionali sembrino troppo artificiose e sfocino nel ridicolo.

Un’altra raccomandazione che ci sentiamo di fare è di essere sempre pronti alle sorprese, come nel caso della campagna pubblicitaria di McDonald. L’idea della campagna “Good Times” era quello di presentare i prodotti della catena alimentare come qualcosa adatto ad ogni evenienza e in grado di rallegrare anche i giorni peggiori (v. Fig. 3). Tuttavia, come dice il proverbio “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”, e un artista sconosciuto decise di “migliorare” il cartello pubblicitario aggiungendo nuove emoji (v. Fig. 4), con il risultato che la campagna è diventata ben presto oggetto di scherno sulla Rete.

Fig 3 - MacDonald good times

Fig. 3: la campagna di emoji marketing Good Times di McDonald

Fig 4 - MacDonald bad times

Fig. 4: le sorprese sono sempre in agguato

Ma l’emoji marketing funziona o no?

Tra i marketers è sempre aperto e combattuto il dibattito sull’effettiva efficacia delle campagne di emoji marketing e non vi è una conclusione definitiva.

Se avete intenzione di utilizzare questi strumenti che fanno leva sugli aspetti emozionali della comunicazione, allora avete certamente bisogno di prendere spunto da qualche campagna di emoji marketing di successo.

Di seguito ne trovate alcune degne di nota.

#1: Domino’s pizza

Domino vi permette di ordinare una pizza semplicemente twittando il relativo emoji. Per far questo Domino ha predisposto un chatbot per la gestione degli ordini attraverso messaggi istantanei: per richiedere una pizza è sufficiente inviare un messaggio contenente uno speciale emoji con una fetta del tipo di pizza desiderata.

La soluzione sembra ideale per attrarre nuovi clienti, e in particolare quelli affascinati dalle novità. In realtà non è proprio così perché per utilizzare in maniera appropriata il servizio è necessario registrarsi sul sito web di Domino e configurare il proprio profilo.

Inoltre il sistema non è molto flessibile perché non consente di scegliere i diversi tipi di “toppings” con cui personalizzare la pizza. Tuttavia l’idea di semplificare il modo di ordinare una pizza merita un giusto apprezzamento.

#2: Durex

Il progetto #CondomEmoji è stato uno dei più brillanti nell’ambito della campagna della società per il sesso sicuro, come si può vedere nel video seguente.

#3: Miracle-Gro

Miracle-Gro è specializzata nel giardinaggio e nel “landscape design”. In occasione della primavera del 2015 crearono un giardino virtuale basato su emoji di fiori (v. Fig. 5). In questa campagna di emoji marketing, Miracle-Gro ha chiesto ai loro clienti di scegliere un emoji per il loro fiore o vegetale preferito e di postarlo sui social con l’hashtag #Springmoji. Seconso il contatore del loro sito web, sono stati “piantati” ben 1.6 milioni di #Springmoji!

Fig 5 - Miracle-gro

Fig. 5: #Springmoji – la campagna di emoji marketing di Miracle-Gro

#4: NASCAR

In occasione della giornata mondiale degli emoji, Nascar ha pubblicato una serie di tweet che hanno molte possibilità di essere considerati dei veri capolavori. Si tratta di ritratti di famosi piloti ottenuti con un mosaico di emoji di piccole dimensioni (v. Fig. 6).
Il risultato è notevole, non è vero?

Fig 6 - Nascar

Fig. 6: una delle creazioni di Nascar per il World Emoji Day

#5: Disney

Per il lancio del film “Star Wars: il risveglio della forza”, Disney ha preparato, insieme a Twitter, un film basato su emoji. Inoltre, un mese prima che il video fosse reso pubblico, Twitter e Lucasfilm hanno lanciato un progetto per consentire agli utenti di creare un proprio emoji. Il risultato di queste collaborazioni è stato eccellente: non solo il video ha aumentato l’interesse verso il film in uscita ma è anche servito come supporto alla diffusione sui social networks degli emoji creati dagli utenti.

Questa campagna è stata una promozione ideale per uno dei marchi più famosi a livello mondiale nel settore dell’intrattenimento e i numeri parlano da soli: il video ha ricevuto 13.000 like e 9.000 condivisioni.

#6: #WorldEmojiDay

Il 17 di luglio è diventato il giorno in cui ogni marchio cerca di lanciare un proprio progetto basato su emoji. Nella figura seguente trovate alcune delle idee da cui poter prendere spunto per le vostre iniziative.

worldemojiday

Conclusioni

A questo punto pensiamo che non vi chiederete più se gli emoji siano rilevanti o meno come strumento di marketing. Gli emoji non sono solo dei graziosi e divertenti disegni ma anche delle “armi” da utilizzare nelle battaglie che condurrete per conto dei vostri clienti.

Non vi resta quindi che continuare a scoprirne nuovi modi di utilizzo per migliorare le vostre campagne pubblicitarie.

[Liberamente tradotto ed adattato dall’articolo di Anastasia Suhareva Emoji Marketing: How to Use Emoji to Promote Your Brand?]

Appassionato utilizzatore di internet sin dai suoi esordi e uno dei pionieri in Italia nell’utilizzo in ambito business dei social networks, sia dal punto di vista tecnologico che da quello marketing. Collabora con aziende italiane ed estere in diversi ambiti professionali, quali temporary management, indagini di mercato, formazione, web e social media marketing. Autore del libro Universo Twitter, disponibile nelle principali librerie online.

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