Philip Kotler, guru del marketing, parla dei Social Media

 In Social Media

kotlerPer chi si occupa di marketing il nome di Philip Kotler non ha certo bisogno di presentazioni. Studioso e professore universitario, Kotler è anche un prolifico autore di libri. In attesa del suo prossimo libro possiamo accontentarci di un breve ma significativo estratto del suo intervento in occasione del World Business Forum 2012, pubblicato su ICT4Executive.
Nel suo discorso, Philip Kotler ripercorre l’evoluzione della funzione Marketing dalle origini ai giorni nostri, delineando due tipi di marketing, uno più focalizzato sul prodotto attuale ed un altro orientato alla visione strategica dei prodotti da mettere in produzione nei successivi 3 – 5 anni.
E ovviamente non può non parlare dei Social Media:

I Social Media rivestiranno un ruolo sempre più importante all’interno del Media Mix che le aziende utilizzano per comunicare coi propri clienti. Ma questo non significa che i mezzi su cui si è investito fino ad oggi – Tv in primis – siano da abbandonare: è necessario un approccio cauto e ragionato.

La pubblicità sui mezzi tradizionali funziona ancora, ma è necessario iniziare a considerare nuove prospettive se non si vuole essere lasciati indietro da aziende più all’avanguardia. Assolutamente da evitare è di imitare il caso di una famosa azienda che non citerò, che presa dall’entusiasmo ha deciso di spendere la metà del budget pubblicitario sui Social, su Facebook, Twitter, LinkedIn e tutte le altre piattaforme esistenti. Hanno buttato troppa carne al fuoco senza saperlo gestire, e niente ha funzionato come speravano, non sapevano come interagire con questi canali, come popolarli.

Un’altra società di mia conoscenza ha invece iniziato investendo il 10% del budget e ha assunto un giovane esperto di Internet, un cosiddetto “netizen” (citizen of the net), provando a fargli costruire una community su diversi Social Media. In un secondo momento, quando le cose hanno dimostrato di funzionare bene, il budget è stato portato al 15% sui media più performanti. Questo è sicuramente il modo più sensato di agire e non può che portare i risultati migliori.

Negli ultimi anni gli studiosi hanno poi teorizzato la disciplina della “comunicazione integrata”, che consiste nel fare in modo che gli sforzi comunicativi intrapresi dall’azienda su canali diversi creino delle sinergie con l’obiettivo massimizzare i risultati. I media tradizionali possono quindi essere usati per influenzare i Social Media, e viceversa.

Per esempio, uno spot in Tv può, date le caratteristiche intrinseche del mezzo, essere utilizzato per creare un’emozione, un sentimento, impressionare, e poi rimandare sui Social per una funzione più di stampo informativo, un mezzo più “ricco” perché è in grado di comunicare molte più informazioni.

Leggi l’articolo completo su ICT4Executive.

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