Video, parole, immagini: come scegliere il social network su cui essere presenti

scegliere social network

I social network toccano oggi picchi di utenza che nessuno si sarebbe mai aspettato: questo aspetto crea negli imprenditori l’ansiosa esigenza di portare ovunque il proprio brand.

Nella realtà non è importante affannarsi ad essere presenti su tutte le piattaforme, bensì scegliere con cura i social network su quali puntare: qui entrano in gioco statistiche su focus, target di riferimento secondo area geografica, età, sesso e stile comunicativo.

Scegliere il social network

Analizziamo ora i principali social:

Prima di tutti è giusto parlare del più popolare e conosciuto di tutti: Facebook. Il social creato da Mark Zuckerberg registra tutti i giorni accessi stellari (circa 1 milione) ma il primo passo per raggiungere un preciso target è riuscire ad essere reattivi nei confronti degli utenti rispondendo, mettendo like e stimolando una continua interazione. Per creare interesse è fondamentale essere dinamici e creare un fruire di informazioni incessante che solletichino l’interesse di chi ci segue.

Instagram sta crescendo in maniera direttamente proporzionale al visual marketing. Non importa cosa scrivi, ma cosa rappresenti. Ormai la società odierna non è più interessata alla lettura di testi e premia tutto quello che è facile e non ci fa perdere tempo. La base di questa piattaforma è l’intuitività del contenuto e qui entra in gioco l’emotività dell’utente che viene sensibilizzato da quello che la foto trasmette. L’occhio deve essere messo di fronte al bello, a ciò che attrae, come cromie percepibili e riconoscibili al primo sguardo.

Linkedin è la piattaforma del lavoratore: se il tuo obiettivo è acquisire contatti, trovare collaboratori o fornitori, LinkedIn diventerà il tuo must have. Qui si punta tutto sull’interazione fra professionisti con l’unico scopo di creare rapporti ed interazioni professionali che aumentino la visibilità del tuo business. La crescita di un brand è legata dalla rete di comunicazioni che si creano fra utenti con competenze simili che accrescono la sfera di influenza

Twitter è adatto per chi ama la cronaca in tempo reale visti i pochi caratteri che può contenere un post. Non importa cosa tratti il vostro brand, gli utenti di Twitter fanno al caso vostro. Parte tutto da condivisione e coinvolgimento di dipendenti, sponsor e collaboratori diretti.

YouTube vanta un pacchetto utenti invidiabile ed è sicuramente il migliore amico di chi pubblica video con un costante rialzo di ore di visualizzazione sul proprio canale. Qui è importante che i contenuti siamo semplici da reperire e che ci sia la possibilità di rivolgersi ad un pubblico internazionale. È un mondo amplissimo ma pieno di idee e spunti da cogliere se si vuole raccontare qualcosa tramite una telecamera.

In sintesi è importante per l’affermazione online di un brand che le pubblicazioni sui social vengano fatte con un criterio ben stabilito e senza dover per forza essere presenti dappertutto. Come sempre è essenziale non rincorrere il too much, ma focalizzarsi su una strategia social ben precisa che incrementi con costanza il pacchetto di view giornaliero. Cogliere al balzo l’opportunità di crearsi una vetrina gratuita per il proprio prodotto è alla base di un marketing per ponderato e sicuramente fruttuoso. Non considerate buttate le vostre ore spese in pianificazione… a livello di immagine avrete sicuramente risultati evidenti.

Ottimizzazione SEO: una checklist per il vostro sito web

blog post - ottimizzazione SEO

In questo articolo vogliamo parlare di ottimizzazione SEO, un tema molto sentito da chi ha un sito web e ne vuole migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. In una strategia di web marketing non possono infatti mancare le tecniche di Search Engine Optimization (SEO), termine sotto il quale si raggruppano tutte quelle attività che hanno come obiettivo l’incremento del volume di traffico che un sito web riceve da Google e da altri motori di ricerca.

La SEO è al tempo stesso croce e delizia dei marketeer dal momento che offre ottime opportunità di generare contatti di qualità e visibilità per un sito web ma al tempo stesso richiede un’applicazione paziente e costante di tecniche e metodologie per ottenere e conservare una posizione di primo piano nei risultati dei motori di ricerca.

Senza esaminare nel dettaglio i concetti base della SEO – si tratta di una materia vastissima e che comprende molti elementi – cerchiamo di riepilogare in una checklist le attività necessarie per una efficace ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca (SEO audit). Ovviamente queste azioni potranno essere più efficaci se affiancati da una consulenza SEO da parte di uno specialista.

 

ottimizzazione SEO

1) Analisi del mercato potenziale

La SEO è un’attività di marketing e, come tale, non può prescindere da un’analisi dei propri assets e del mercato di riferimento. Sarà quindi necessario individuare prima di tutto le parole chiave rilevanti per i prodotti e servizi offerti, il loro volume (in termini di numero di ricerche mensili) e classificarle secondo le categorie del proprio mercato target. Durante questa fase sarà utile ragionare in termini “marketing personas”:

  • quali sono le caratteristiche dei miei clienti target?
  • quali sono i loro problemi principali?
  • perché dovrebbero scegliere il mio prodotto o servizio?
  • quali termini utilizzano nel fare le loro ricerche?

2) Configurazione e attivazione della reportistica

La configurazione e la predisposizione degli strumenti di web analytics permette di valutare l’impatto delle attività SEO sul business, cioè in termini di visite, leads, conversioni o vendite, etc. e di fornire le basi per il monitoraggio e la verifica dell’efficacia delle attività di ottimizzazione SEO.

3) Verifica dell’indicizzazione e performance del sito web

Attraverso l’utilizzo di Google Search Console o di strumenti equivalenti andrà verificato che i contenuti del sito web siano correttamente indicizzati dai motori di ricerca (attraverso l’invio dei file relativi alla sitemap del sito e dei contenuti da non indicizzare), accertandosi che vengano seguite le linee guida di Google relative a contenuti duplicati, alla qualità dei link in ingresso e anti-spam (gli algoritmi Penguin e Panda).

In questa fase possiamo anche inserire altre attività che sono legate alla qualità del sito web in ottica di ottimizzazione SEO:

  • verifica e ottimizzazione dei fattori on-site (performance del server, adozione del protocollo https, utilizzo di cache e CDN, etc)
  • ottimizzazione delle pagine per i dispositivi mobili
  • creazioni di contenuti multilingua (se si opera a livello internazionale)
  • adozione di dati strutturati (markup di schema.org). L’utilizzo di questi dati è particolarmente consigliato in particolari settori di mercato che richiedono recensioni e punteggi di qualità (ad es. ristoranti o alberghi).

4) On-page SEO

Sotto questa voce possiamo raggruppare tutte quelle attività mirate all’ottimizzazione di una pagina secondo uno o più chiavi di ricerca e che prendono in considerazione diversi fattori ed elementi:

  • parole chiave,
  • URL,
  • meta tag Title,
  • meta tag Description,
  • tag H1,
  • tag H2 – H6,
  • densità delle parole chiavi,
  • titoli e tag alternative text per le immagini
  • link interni

5) Creazione di contenuti di qualità

Creare ed aggiornare con regolarità un blog è in grado di dare un importante contributo ad una strategia SEO.

Il modo migliore e indiscusso per entrare nelle grazie di Google è infatti quello di creare informazioni di qualità, cioè contenuti sempre aggiornati e in grado di stimolare le interazioni e le condivisioni da parte degli utenti sui social networks. Un sito web che sia solo una semplice vetrina di prodotti e servizi viene aggiornato molto di rado e linkato su altri siti web in poche occasioni, al contrario di quello che accade con un blog.

E’ fondamentale ricordarsi che il contenuto dovrà essere pensato per l’utente e non per il motore di ricerca: un contenuto che valga la pena di essere letto è il fattore principale che attira le persone su un sito web e che le spinge a ritornare.

In generale una focalizzazione sulla creazione e condivisione di contenuti di qualità (content marketing), siano essi testi, immagini o video, è alla base delle tecniche di SEO off-page e rappresenta una delle strade migliori per ottenere link in ingresso (inbound links) di qualità. Altre tecniche di link building comprendono la scrittura di articoli per altri siti (guest blogging), la richiesta specifica a siti di amici, clienti o partner, l’inserimento del proprio sito in directories e liste. Si tratta comunque di un’attività da fare con molta attenzione selezionando accuratamente i siti in base alla loro autorevolezza e popolarità ed evitando i link a pagamento, in modo da non incorrere nelle penalizzazioni di Google.

Strumenti utili

Esistono moltissimi strumenti in rete – alcuni gratuiti, altri a pagamento – che possono essere di valido aiuto per le attività SEO che abbiamo descritto.

Tra questi vogliamo segnalarvi:

http://adwords.google.com/keywordplanner

https://trends.google.com/trends/

http://neilpatel.com/keyword-tool/

https://analytics.google.com/

http://statcounter.com/

https://www.google.com/webmasters/tools/

http://www.bing.com/toolbox/webmaster

https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/

http://www.screamingfrog.co.uk/

http://tools.pingdom.com/fpt/

Conoscete o utilizzati altri strumenti per la SEO? Fateci sapere qual è il vostro strumento preferito e se anche voi utilizzate una checklist per tenere traccia di tutte le attività necessarie per una efficace ottimizzazione in ottica SEO del vostro sito web.

16 idee su cosa mettere nella homepage del vostro sito web

homepage sito web: 16 idee

State pensando di dare una rinfrescata al vostro sito web o costruirne uno nuovo da zero? Allora ricordatevi che la homepage di un sito web è una delle pagine più importanti della vostra presenza online. Anche se oggi i navigatori possono arrivare su una pagina qualsiasi del vostro sito internet attraverso i motori di ricerca (secondo Jakob Nielsen, le pagine interne incidono per almeno il 60% delle visualizzazioni totali), la homepage continua a rappresentare il luogo principale dove comunicare i vostri punti di forza – è il vostro biglietto da visita digitale – e dove orientare i visitatori alla ricerca di informazioni all’interno del vostro sito web.

La prima impressione è quella che conta.

Sul web avete solo pochi secondi per poter convincere il potenziale cliente a rimanere sulla pagina. Il visitatore abbandonerà la pagina in un attimo se la vostra homepage è di scarsa utilità o non è in grado di comunicare in maniera immediata cosa fate e come lo fate. Come riporta un’interessante infografica di Crucial, un utente web decide in 17-50 millisecondi se un sito gli piace o meno e, più in generale, si fa una prima impressione complessiva di un sito in 2,6 secondi.

Ma cosa mettere in homepage? Ovviamente non esiste una regola o una ricetta valida per qualsiasi sito web. In questo articolo cercheremo solo di evidenziare alcune caratteristiche fondamentali che deve avere una efficace homepage e proporre una checklist di massima che potrete adattare e personalizzare secondo le vostre specifiche esigenze.

Il ruolo della homepage di un sito web

Per prima cosa riassumiamo in poche parole il ruolo della homepage di un sito web:

  1. Comunicare (cosa fa l’azienda / organizzazione /professionista; i prodotti offerti; la differenza rispetto alla concorrenza)
  2. Mostrare credibilità ed autenticità
  3. Definire lo stile e le modalità di navigazione dell’intero sito
  4. Dare l’accesso alle varie parti del sito.

Cosa non può mancare sulla homepage

La principale difficoltà nel disegno della homepage è mantenere un adeguato equilibrio tra due potenziali eccessi: riempire la pagina con il maggior numero di informazioni possibili o limitarsi all’essenziale (“less is more” è la nuova tendenza del web design).

Possiamo trarre alcune utili indicazioni su cosa sia assolutamente necessario inserire nella homepage, guardando i risultati di B2B Web Usability Report, un’indagine condotta nel 2015 da KoMarketing intervistando 260 esperti del settore B2B sul tema della usabilità del sito web.

Le informazioni di contatto sono importanti quanto la descrizione dei prodotti e servizi offerti. Oltre il 64% degli intervistati ha infatti indicato questa informazione tra le caratteristiche più importanti della homepage (v. Fig.1). Questo dato, unito alla rilevanza della sezione relativa alle recensioni (27%), evidenzia come gli aspetti relativi alla credibilità ed autenticità della società o del professionista hanno un ruolo fondamentale nello stabilire un rapporto di fiducia con il potenziale cliente web sin dalla prima visita.

Potrà sembrare ovvio ma oltre il 50% delle persone che hanno risposto a questa indagine ha ribadito l’importanza di avere un menu di navigazione all’interno di ogni pagina, non ritenendo sufficiente cliccare sul logo per ritornare alla homepage a partire da una delle pagine interne di un sito web.

homepage sito web featuresFig.1: le informazioni che le persone vogliono trovare sulla homepage di un sito web

Tra i fattori che spingono i navigatori ad abbandonare un sito web (ricordiamo che gli intervistati in questa indagine appartengono al segmento B2B e sono quindi tutti dei potenziali acquirenti che hanno poco tempo a disposizione) vi sono la mancanza di una chiara indicazione di cosa faccia l’azienda o il professionista (ancora una volta una caratteristica legata alla credibilità ed autenticità), un design scadente, la presenza di distrazioni e la lentezza di caricamento. Per maggiori dettagli si veda la Fig. 2.

homepage non piace a visitatoriFig. 2: fattori che spingono i navigatori ad abbandonare un sito web

Il B2B Web Usability Report non si limita ad analizzare i fattori critici di successo di una homepage ma fornisce altre preziose indicazioni sulle caratteristiche più importanti di un sito web. In particolare l’indagine evidenzia come esista una certa differenza tra quello che i visitatori cercano e quello che effettivamente trovano sul sito web. La parte in alto della Fig. 3 indica come le mancanze più sentite di un sito web il contenuto relativo alle informazioni di contatto, lista clienti, ricerche di mercato e Case Study. Questo gap è ancora più marcato quando si prendono in considerazioni le informazioni marketing e vendite di un fornitore (v. parte inferiore della Fig. 3).

homepage mancanze

Fig. 3: gap tra tra quello che i visitatori cercano e quello che trovano su un sito web

Homepage del sito web: una checklist con 16 idee

Nella nostra checklist non possono mancare gli elementi di base di un sito web: logo, menù di navigazione, titolo, immagine principale, riquadro di ricerca, icone social. Si tratta di elementi a cui il visitatore medio dedica una particolare attenzione, come mostrato in Fig. 4.

homepage sito web statistiche crucialFig. 4: tempo medio di visualizzazione dei vari elementi di un sito web

Logo

Il logo rappresenta uno degli elementi dell’immagine coordinata del vostro brand e, come tale, deve essere presente ed avere il necessario risalto anche sul sito web. La posizione migliore è in alto a sinistra.

Menu di navigazione

Il menu di navigazione deve essere di facile utilizzo e sempre visibile. Suggeriamo di limitare l’utilizzo del menu ad “hamburger”, che aggiunge un click per la selezione di ogni opzione, solo per la navigazione da mobile.

Titolo

Il titolo rappresenta uno degli elementi più importanti di una pagina web, sia in termini di contenuto che di ottimizzazione SEO. Nella homepage acquista ancora più importanza perché è uno dei possibili elementi dove inserire il payoff dell’azienda.

Immagine principale

Un altro possibile elemento dove inserire il payoff del brand è l’immagine principale (chiamata anche “hero image”) o lo slideshow che occupa lo spazio immediatamente sotto il menu di navigazione.

Riquadro di ricerca

La funzionalità di ricerca è particolarmente utile, se non indispensabile, per siti web costituiti da molte pagine o che abbiano un blog con diverse centinaia dia rticoli.

Footer

Questo elemento consente di riproporre in tutte le pagine del sito web elementi a cui attribuite una particolare importanza, ad esempio: informazioni di contatto, form di registrazione ad una newsletter, politiche di privacy, link ai profili sui social media.

Come abbiamo visto dai risultati della ricerca B2B Web Usability Report sono particolarmente rilevanti gli elementi di un sito web che contribuiscono ad affermare la credibilità ed affidabilità di un brand:

  • recensioni,
  • testimonianze,
  • logo dei clienti,
  • menzioni sulla stampa,
  • profili social,
  • risorse utili per i potenziali clienti (white papers, success story, articoli, infografici, presentazioni,
  • sezione dedicata ad un blog
  • portfolio (galleria con immagini ed una breve descrizione dei prodotti e servizi offerti),
  • area riservata per la condivisione di informazioni “premium” con clienti o prospect.

Inoltre non potrà mancare una foto ed una biografia nel caso il sito web sia quello di un professionista e non di una organizzazione.

Il sito web non è solo una vetrina per mostrare i propri prodotti e servizi ma è anche la base principale per le vostre campagne di marketing online. All’interno della homepage potrete quindi inserire opportune sezioni di Call to Action per acquisire informazioni o guidare i vostri potenziali clienti a compiere azioni di “conversione”, quali richiesta di un preventivo, verifica disponibilità di una camera d’albergo, registrazione ad una newsletter, etc.

Riepilogando

Sono numerosi gli elementi che possono essere inseriti nella homepage di un sito web. Sulla base della nostra esperienza nello sviluppo di siti web e delle conversazioni che abbiamo giornalmente con i nostri clienti ci sentiamo di suggerire i seguenti:

  1. Logo
  2. Menu di navigazione
  3. Titolo & Payoff
  4. Immagine principale (hero image o slideshow)
  5. Funzionalità di ricerca all’interno dell’intero sito
  6. Footer
  7. Informazioni di contatto
  8. Foto e biografia (sito web di un professionista)
  9. Riprova sociale (recensioni, testimonianze, logo dei clienti, menzioni sulla stampa, profili social)
  10. Icone Social
  11. Link di registrazione ad una newsletter
  12. Call to Action (es.: chiedi un preventivo, verifica disponibilità di una camera d’albergo, registrati alla nostra newsletter)
  13. Risorse (white papers, success story, articoli, infografici, presentazioni)
  14. Blog
  15. Portfolio (una galleria con immagini ed una breve descrizione dei prodotti e servizi offerti)
  16. Area riservata

Ovviamente questa lista deve servire unicamente come riferimento dal momento che utilizzare tutti questi elementi contemporaneamente rischia di appesantire la homepage, riducendone così l’efficacia. Possiamo considerarla quindi come un elenco delle possibilità che avete a disposizione.

Cosa ne pensate? Abbiamo dimenticato qualcosa? Condividete con noi le vostre esperienze e opinioni su questo tema.

E se volete approfondire

Agenzia per l’Italia Digitale: Usabilità

Home Page Goals

NN/G Group: Evidence-Based User Experience Research, Training, and Consulting

Don Norman: Designing For People

Digital Web Magazine: Articles by Topic: Usability

8 tecniche di web marketing per portare traffico al tuo hotel (seconda parte)

tecniche di web marketing

Nella prima parte di questo articolo abbiamo descritto 4 tecniche di web marketing su cui focalizzarsi per ottenere traffico di qualità al proprio sito web. Ricordiamo che con il termine “qualità” intendiamo riferirci ai viaggiatori effettivamente interessati a recarsi nella vostra zona geografica e alla ricerca di una sistemazione.

Abbiamo parlato dell’importanza di avere contenuti per il vostro target, di dare rilievo alla località (e non solo alla vostra struttura), di ottimizzare il sito per la SEO (con una particolare attenzione alle parole chiavi con coda lunga, e di fare leva sui social media per essere trovati online.

Prendiamo ora in esame altre 4 tecniche di web marketing per incrementare la qualità del traffico online al vostro sito web.

5. Fatevi trovare sui cellulari

I nostri smartphone sono ormai diventati un’estensione del nostro corpo. Li utilizziamo infatti per qualsiasi cosa: per svegliarci, per ascoltare la musica, contare i nostri passi e le calorie, per comunicare con gli amici e, certamente, anche per pianificare un viaggio. Qualche dato:
– Il 69% degli utilizzatori di smartphone cerca informazioni sui viaggio durante il tempo libero.
– Entro la fine del 2016 la metà delle prenotazioni sarà avvenuta su un dispositivo mobile.

Quindi se non avete un sito web per il mobile state perdendo una buona fetta del vostro potenziale fatturato.
Aggiungiamo anche che Google ha iniziato a penalizzare i siti che non sono ottimizzati per il mobile. In altre parole ai siti mobile-friendly viene attribuita una posizione migliore nei risultati di ricerca dal momento che offrono una migliore esperienza utente.

I principali fattori da tenere in considerazione per avere un sito ottimizzato per il mobile sono:

  • Evitare Flash e altri software non funzionanti sui dispositivi mobili.
  • Velocità del caricamento delle pagine. Il 40% di chi acquista viaggi online aspetta al massimo 3 tre secondi prima di abbandonare un sito web lento.
  • Adattare le foto ed il testo alle dimensioni dello schermo, in modo che i navigatori non siano costretti a scorrere il video a fare ingrandimenti per leggere i contenuti.
  • Spaziare adeguatamente i link per consentire di selezionarli facilmente con un click.

6. Comunicare con le immagini

Conosciamo tutti il detto “vedere per credere”. Raccontare una storia attraverso le immagini è appunto il modo per metterlo in pratica. Chi acquista un viaggio online non si accontenta di leggere informazioni su una struttura ma vuole vederne immagini o video, cercando di immaginare quale sarà la sua esperienza durante il soggiorno.
Per questo motivo è fondamentale che il vostro sito web sia particolarmente ricco dal punto di vista dell’aspetto visivo. Avere immagini di alta qualità, visite virtuali a 360°, video, e in generale contenuti visuali di qualità (magari caricati da altri clienti) contribuisce a creare un rapporto emozionale con il visitatore online.
Un esempio da imitare è quello dell’Hotel Sunset at the Palms in Giamaica che, grazie ad immagini originali e video coinvolgenti riesce ad avere un tempo di permanenza dei visitatori online di 10,37 minuti, circa il doppio della maggior parte di altri siti web del settore.

7. Utilizzate la riprova sociale

Alla base del concetto della riprova sociale vi è la considerazione che ci basiamo sul giudizio degli altri quando non ci sentiamo sicuri di qualche cosa. Se qualcuno lo ho fatto allora possiamo farlo anche noi. In altre parole, per noi è importante quello che pensano gli altri e, nel settore dell’ospitalità, questo è il motivo per cui esistono siti come Tripadvisor o Yelp.

Ognuno di noi vuole sapere quelle che pensano gli altri ed utilizza la riprova sociale per prendere una decisione.
Infatti il 53% dei viaggiatori non prenota un albergo che non abbia recensioni e il 33% dei viaggiatori che utilizzano i social media afferma di aver cambiato idea dopo aver consultato un social network.

Ecco quindi qualche suggerimento per utilizzare la riprova sociale a vostro vantaggio:

  • Aggiungete un “widget” per le recensioni. In questo modo i visitatori non devono lasciare il vostro sito web per ottenere la riprova sociale che stanno cercando.
  • Siate molto attivi sui social media. Incoraggiate i vostri ospiti a taggare la vostra struttura nelle loro foto e create un hashtag personalizzato in modo che possono essere trovate in modo semplice. Assicuratevi anche che tutti vostri profili social riportino un link al vostro sito web, consentendo così ai viaggiatori di vedere le foto della vostra struttura rapidamente e facilmente.
  • Rispondete alle recensioni.
    Ringraziate gli ospiti che hanno lasciato una recensione positiva. Nel caso la recensione sia negativa proponete di entrare in contatto con voi in modo da poter avere maggiori dettagli.

8. Date risalto alle promozioni e alle offerte speciali

Tra il 37% e il 43% delle prenotazioni di viaggio online sono abbandonate perché le persone hanno la percezione che non ricevono abbastanza valore per il prezzo richiesto. Un modo per combattere questo comportamento è fare uso di offerte speciali, considerate come importanti per la decisione finale di acquisto dal 45% dei viaggiatori.

Inserite quindi un pacchetto di offerte speciali nel vostro sito per ottenere un maggior numero di prenotazioni dirette, magari avvalendovi di collaborazioni con altre organizzazioni presenti nella vostra area geografica.

Per concludere, ecco alcuni consigli per promuovere in maniera efficace le offerte speciali:

  • Offrite il “miglior prezzo garantito” per prenotazioni dirette, in modo che viaggiatori alla ricerca di un prezzo più basso non lo trovino su altri siti web.
  • Create delle offerte speciali personalizzate, focalizzandovi su eventi o motivi particolari, come matrimoni, festival, vacanze dell’intera famiglia, viaggi di lavoro, etc: le persone normalmente non scelgono in base al prezzo ma per il valore che ricevono. Se offrirete una esperienza di viaggio indimenticabile ad un buon prezzo otterrete molta più attenzione che applicando un semplice sconto del 10%.
  • Gestite le offerte su base stagionale. Ad esempio un pacchetto completo per lo sci che offrite ogni anno può diventare la vacanze annuale di una famiglia.
  • Rendete visibili le offerte speciali nella pagina iniziale del sito. La cosa peggiore che potete fare è di avere una offerta molto conveniente che gli ospiti non sono in grado di trovare online!
  • Utilizzate i social media per promuovere le vostre offerte speciali. E’ molto probabile che le persone che vi seguono sui canali social abbiano già soggiornato presso la vostra struttura, o siano comunque interessati ad un soggiorno. Quindi un’offerta speciale è proprio quello che desiderano per fare una prenotazione.

Vi ricordiamo infine che potete trovare altre tecniche di web marketing nella prima parte di questo articolo.

[Liberamente tradotto ed adattato dall’articolo di Leonardo Blog 8 Ways To Drive Traffic To Your Hotel Website (Part 2)]

5 idee per convincere i manager social-scettici (infografico)

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Nonostante la loro diffusione e la loro continua crescita, i social media vengono ancora visti con qualche scetticismo dai manager delle aziende. Come controbattere alle obiezioni relative ai social media?
In questo infografico vi diamo qualche consiglio che potrà esservi di aiuto per convincere il vostro management sul fatto che i social media non sono un fuoco di paglia, riprendendo alcune delle idee che abbiamo condiviso in un precedente articolo (Il tuo capo è “social-scettico”? Allora devi leggere questo).

obiezioni social media

In breve:

Confrontate la posizione della vostra azienda e quella dei vostri concorrenti sui motori di ricerca secondo 4-5 parole chiave: è molto probabile che i concorrenti più attivi sui social media siano premiati da un posizionamento migliore del vostro. Se i vostri principali concorrenti hanno già una presenza sui social networks, l’opzione di seguire la loro strategia – e di migliorarla – diventa una scelta quasi obbligata.

I social networks rappresentano un’ottima opportunità per le aziende di raggiungere le persone dove trascorrono la maggior parte del loro tempo ovvero online.

Con lo sviluppo e l’affermazione della comunicazione sui media digitali assistiamo a cambiamenti che non sono unicamente tecnologici e che influiscono sul modo di interagire, vivere e lavorare della nostra società. I Social Media che offrono infinite opportunità per creare interazioni e facilitare il passaparola.

I Social Media cambiano il modo di costruire la propria credibilità sul mercato: le persone dialogano e si scambiano opinioni indipendentemente che l’azienda sia presente o meno sulla Rete. Avere una presenza sui Social Network fornisce l’opportunità alle imprese di ascoltare quello che si dice di loro e di prevenire o, quanto meno, limitare eventuali crisi.

Uno dei vantaggi del web e del marketing digitale è la possibilità di mettere in piedi un’iniziativa in poco tempo e con risorse limitate.

8 tecniche di web marketing per portare traffico al tuo hotel (prima parte)

tecniche di web marketing parte 1

Oggi che sono possibili innumerevoli scelte per chi vuole pianificare un viaggio online, una delle sfide più grosse che si presenta agli albergatori è come poter incrementare il traffico web, cioè il numero delle visite al proprio sito web. E non solo delle semplici visite, ma visite di qualità: viaggiatori realmente interessati a soggiornare nella zona e alla ricerca di una sistemazione.
In questo articolo prenderemo in esame alcune tecniche di web marketing per incrementare il numero (e la qualità) dei visitatori del vostro sito web.

1. Contenuti, contenuti, contenuti

Il contenuto è alla base di ogni buona strategia di digital marketing. A differenza della pubblicità tradizionale, il content marketing ha l’obiettivo di dimostrare la propria credibilità ai viaggiatori fornendo loro contenuti che siano realmente utili e pertinenti alle loro esigenze. Questi contenuti possono essere articoli di un blog, parti di un sito web, social media, immagini, video, o altro.

In generale il contenuto di qualità ha due scopi importanti:

  1. Essere trovati online
  2. Rendere più facile che il visitatore online effettui una conversione, ossia compia l’azione che ci interessa (inviare una richiesta via email, registrarsi alla nostra newsletter, effettuare una prenotazione).

Creare contenuti di qualità giudicati utili o interessanti fa sì che i viaggiatori trascorrano più tempo sul vostro sito web, un fattore importante per gli aspetti legati all’indicizzazione (SEO).
Inoltre consente che il vostro sito sia indicizzato per le cosiddette parole chiave a coda lunga (“long-tail keywords”). Attualmente le parole chiave a coda lunga – ricerche che comprendono 4, 5 o più parole – generano tra l’80% il 90% del traffico di un sito web, dal momento che Google premia i siti web che offrono contenuti in grado di soddisfare queste query di ricerca molto dettagliate. Quindi vi suggeriamo di prendere in considerazione delle parole chiavi specifiche, cercando di immaginare le possibili ricerche dei viaggiatori, invece di entrare in concorrenza con le OTA o con altre grandi organizzazioni per parole chiavi molto generiche. Ad esempio, “Hotel in centro Toronto”, è una query di ricerca molto ampia e quindi con molta concorrenza, mentre “Hotel vicino il TD Centre in centro Toronto” è molto più specifica ed è probabile che ottenga un ranking migliore nei risultati di ricerca.
Uno dei modi per applicare questa tecnica è di creare dei contenuti per il vostro “target”. Immaginate il vostro ospite ideale e createne un modello (“buying persona”): cosa lo spinge a viaggiare? quali tipo di struttura ricettiva e quali esperienze gli interessano? quali tipo di attrazione cercherà vicino all’albergo? Utilizzate questa “persona” nel decidere il contenuto da creare per il vostro sito web.

Una volta creato il contenuto non lasciate che diventi obsoleto. Il sito web deve essere una cosa che vive con voi e con la vostra struttura ricettiva. Aggiornatelo con regolarità: questo non vuol dire che sarà necessario dedicare molto tempo alla creazione di nuovi contenuti. Potete semplicemente aggiungere qualche nuova foto o pubblicizzare un evento sul sito web o sui profili social.

Mantenere aggiornato il sito web facilita le interazioni con i visitatori online ed influenza in maniera positiva l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca. Un modo semplice di mantenere aggiornati contenuti è di condividere quanto creato da altri: collaborate con altre organizzazioni del vostro territorio e promuovete a vicenda la vostra offerta.

Inoltre potete creare un hashtag univoco per la vostra struttura ricettiva e incoraggiare i clienti a condividere le proprie foto sui social media utilizzando questo hashtag. Dopo aver ottenuto il loro permesso, potete condividere queste foto anche sui vostri profili social.

2. Raccontate la vostra storia

Il vostro albergo non esiste da solo: è parte di una comunità locale e i viaggiatori sono curiosi di saperne di più. Dimostrate la vostra conoscenza del territorio promuovendo ed interagendo con le realtà locali. Alcuni modi possibili sono:

  • Collaborate con gli organizzatori di festival locali e promuovetevi a vicenda. Potete chiedere di essere menzionati sul sito ufficiale dell’evento in modo che i visitatori alla ricerca di una struttura ricettiva possano prendere in considerazione il vostro albergo.
  • Promuovete gli eventi, i ristoranti e le attrazioni turistiche vicine alla vostra struttura. Avete un piatto preferito nel menu del ristorante italiano dietro l’angolo? Condividetelo sul sito web e sui social media. I viaggiatori sono sempre alla ricerca di consigli delle persone locali.
  • Mostrate le caratteristiche della zona con delle foto o un video. Sia che si tratti di una bellissima spiaggia vicino all’albergo o della vicinanza all’aeroporto, certamente la vostra proprietà avrà dei punti di forza che la rendono unica! Magari non sembrerà interessante o “sexy” a tutti ma potrà risultare attraente ad un particolare tipo di viaggiatore.

3. Ottimizzate il sito web per la SEO

Come è noto, la Search Engine Optimization (SEO) è un elemento chiave per ottenere visite al sito web in maniera naturale (cioè senza utilizzare strumenti pubblicitari), e determina la sua posizione all’interno della pagina dei risultati di un motore di ricerca (SERP: search engine results page).
La SEO va considerata come un investimento a lungo termine e come un’attività da espletare in maniera continuativa.

Ecco alcuni punti chiave da cui partire:

  • Registrate un nome dominio ad-hoc ed investite nell’acquisto di altri domini contenenti parole che possono comparire nelle ricerche dei vostri utenti target. Ad esempio qualche hanno fa l’albergo canadese Ledges Inn ha registrato un dominio il proprio nome e anche altri domini contenenti parole relative alle pesca, come lyfishinginn.com, flyfishingcamp.com, flyfishingatlanticsalmon.com e molti altri. In questo modo una dozzina di siti web collegati a Ledges Inn figurano nelle prime pagine dei risultati delle ricerche relative a fly-fishing sul fiume Miramichi.
  • Tenete sempre a mente le parole chiavi: individuate le parole chiave a coda lunga che possono essere ricercate dai vostri clienti e create dei contenuti ottimizzati per questi termini.
  • Utilizzate delle immagini ad effetto ottimizzando i metadati a corredo dell’immagine stessa.
    Assicuratevi di nominare le immagini in maniera adeguata in maniera che Google possa avere un’idea di che cosa è raffigurato nella foto. Se la vostra immagine è il sorgere dell’alba a Parigi con vista su Notre Dame, il nome dell’immagine dovrà essere qualcosa del tipo alba-notre-dame-paris.jpg e non DSC4536.jpg. Inoltre ricordatevi di inserire le vostre keywords nei campi alt text e titolo.
    Per ulteriori suggerimenti su come ottimizzare le immagini in ottica SEO vi consigliamo la lettura di quest’articolo.

4. Be Social

Non sottovalutate l’importanza dei social media nell’aiutarvi a farvi trovare online. I social media sono diventati per i viaggiatori la fonte preferita di ispirazione per la scelta delle mete e della sistemazione. Infatti l’83% delle persone decidono di fare un viaggio dopo aver visto qualcosa sui social media o sui siti di condivisione foto & video.Ecco qualche consiglio per massimizzare l’efficacia della vostra presenza social:

  • Inserite un link al vostro sito web su ognuno dei vostri canali social.
  • E’ preferibile curare la propria presenza su un numero limitato di piattaforme piuttosto che essere presenti in maniera insoddisfacente su molti social networks.
  • Scegliete i vostri canali social in base al tipo di cliente che volete attirare. Per esempio, se siete interessati ai Millennial (cioè alle persone nate intorno agli anni 2000) dovrete sicuramente essere presenti su Instagram. Se invece il vostro cliente tipo è un adulto, allora Facebook sarà il vostro social network di riferimento;
  • Pubblicate con regolarità ed interagite con chi vi sta seguendo sui social. Se qualcuno pubblica una foto di apprezzamento della vostra struttura, chiedete il permesso di ripubblicarla sul vostro sito citandone l’autore. In generale siate aperti e pronti a comunicare con vecchi, nuovi e potenziali clienti.

In un prossimo articolo esamineremo altre tecniche per aumentare le visite al sito web del vostro hotel.

[Liberamente tradotto ed adattato dall’articolo di Leonardo Blog 8 Ways To Drive Traffic To Your Hotel Website (Part 1)]

Pinterest: una moda passeggera?

pinterest_logo

In questi giorni si parla molto di facebook, in virtù della sua recente quotazione in borsa. Solo questo evento ha messo in secondo piano l’attenzione verso Pinterest, sicuramente il Social Network di cui si parla di più in Rete in questi premi mesi del 2012.

I pareri sulla crescita sono discordanti: se all’inizio di aprile un rapporto di Hitwise lo dava al terzo posto tra i social networks per numero complessivo di visitatori (1. Facebook: 7 miliardi, 2. Twitter: 182 milioni, 3. Pinterest: 104 milioni), Comscore parlava invece già qualche giorno dopo di calo nel trend di crescita. Di quest’ultima opinione sono anche alcuni osservatori italiani (Vincenzo Cosenza, Luca Conti) particolarmente attenti alle dinamiche della rete.

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Il bignami dei Social Networks in un infografico

Quali sono i pro e i contro di ogni Social Network? Quali sono i primi passi da fare su una piatatforma “sociale”? E quale è l’audience dei vari social media?
Ognuna di queste domande richiederebbe un approfondimento specifico ma, se proprio si vuole qualcosa di simile ad un bignami sull’argomento, allora ci ci può accontentare di questo infografico (in cui si prendono in esame twitter, facebook, youtube, google+, tumblr e digg)…

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